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Forse è per quel nome un po’ strano, “Acquadela”, che ricorda il pesce più piccolo del fiume, forse per l’umiltà con la quale è nata ma anche per la costanza con la quale ha sempre proposto la propria attività sportiva. Ma i cinquant’anni di questa polisportiva ci riporta alla Bologna degli anni 60-70, quando bastava la volontà per creare competizioni, senza troppe richieste di permessi. Ecco allora, la Casaglia-San Luca dal 1966, nel 1971 la Bologna-Futa-Firenze, e nello stesso anno la corsa su strada Bologna-mare. Dal 1980 nasce la passione per lo sci di fondo con la partecipazione alla marcialonga prima e alla mitica Vasalopet poi. Nel 1978 viene inaugurata la pista di sci di fondo all’antistadio alla presenza di Franco Nones, con manifestazioni portate in piazza Maggiore o sulla neve al parco Talon. Migliaia gli atleti passati dalla polisportiva, che oggi si occupa oltre atletica e allo sci di fondo anche di Nordic Walking, ginnastica, arti marziali, escursionismo e pallacanestro.
Nella prestiosa sala dei 100 della sede di carisbo la presentazione delle iniziative per ricordare questo appuntamento, con un inevitabile saluto a chi queste manifestazioni le ha volute e create, Renato Rizzoli e che ora sta recuperando da un problema fisico che lo ha colpito subito dopo Natale.
Per celebrare degnamente questa data si parte domenica: in 107 si sono iscritti alla 42° edizione della Marcialonga, 70 chilometri sugli sci, accorciati a 57 per mancanza di neve. Una macchia nerogialloverde che porterà la simpatia emiliana sulle piste da martin di Fassa a Cavalese

Categoria: Sport, Sport varie
 

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