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Coi Crabs ha sempre avuto un bel rapporto di odio – amore. Sarà perché quando si affrontano, Casale e Rimini finiscono sempre per partorire partite emozionanti e tirate allo spasimo, o forse perché sia lui che Massimo Galli (e Giampiero Ticchi prima) puntano tantissimo sullo spirito battagliero e sull’entusiasmo dilagante. Stavolta ci si “becca” subito (domenica, ore 18.15, PalaFerraris), e per entrambe c’è la voglia matta di rifarsi dopo i rispettivi ko all’esordio.
Jesi e Brindisi, due belle beffe, visto che sia i Granchi che la Fastweb hanno lasciato diversi rimpianti sul parquet.
“Avremmo potuto vincere – dice serenamente Crespi – visto che per 36’ avevamo disputato un bel match, sempre in vantaggio e in controllo dei ritmi giusti. Abbiamo sciupato 7 punti di vantaggio a 4’ dalla fine soprattutto a causa di nostri errori. Un calo mentale e tecnico che ci può pure stare, considerando la forza dell’avversario e il calore di un pubblico comunque correttissimo. Io sono soddisfatto di quello che ho visto, è chiaro che dobbiamo crescere ma la nostra presenza in campo è stata più che discreta”.
Del resto, a Casale si è deciso di fare le cose in grande. Sul mercato si è operato con oculatezza, programmando e investendo su un nucleo di italiani che è il migliore della LegaDue: Tommaso Fantoni (da Livorno via Treviso) e Andrea Ghiacci (da Caserta), i pezzi pregiati del mosaico Fastweb, firmati entrambi con un quadriennale che dimostra la lungimiranza e le ambizioni del patron Cerruti. Peccato che “Ice” rientrerà solo a primavera (rottura del crociato in precampionato) mentre Fantoni, di fatto, si è fatto vivo solamente a ridosso dell’esordio, dopo gli impegni con la nazionale di Recalcati.
“E’ proprio per questo che l’infortunio di Ghiacci non ha stravolto niente, nel senso che non c’era ancora niente di compiuto – continua l’istrionico coach – e che adesso lavoriamo su altre soluzioni, anche perché ne abbiamo diverse. Gli americani (il play Dodwell e il pivot Smith, che hanno sostituito Taquan Dean e Otis George, ndr) sono validissimi, i vari Formenti e Pierich migliorano ogni anno e adesso abbiamo anche Farrington, che ci da una grossa mano. Qui si programma sui giocatori, li scegliamo secondo caratteristiche umane, e non solo tecniche”.
Beato chi può permetterselo. A Rimini si è invece costretti a pensare di stagione in stagione, anche se certi “must” caratteriali e soprattutto tecnici somigliano molto a quelli di moda sul Monferrato.
“Ho visto tante partite dei Crabs, la squadra a livello tecnico e tattico è molto simile a quella dei due anni precedenti, pur se con qualche piccola variazione. Stimo molto Massimo Galli, che è preparatissimo a livello di lavagna e sa come motivare i suoi ragazzi. Goss e McCray sono due americani molto interessanti, due attaccanti pericolosi, così come nutro sempre rispetto nei confronti di gente come Scarone e De Pol”.
La difesa è l’arma prioritaria di chi punta in alto: a Brindisi, pur perdendo (67-65 lo score), la Fastweb ha già fatto capire che la sua corazza è davvero difficile da perforare. Rimini non sembra attualmente così solida.
“Difendere è necessario e obbligatorio – predica Crespi – soprattutto contro una squadra che apre gli spazi, vive di transizioni e di pick&roll come Rimini. Noi dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa, i risultati saranno una logica conseguenza”.

Categoria: Basket
 

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