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Contro Jesi, valanghe di canestri ma un supplementare ghiacciato. A Casale, una coppia Usa da urlo ma troppe palle perse. Con Pavia, l’inondazione generale e il dominio sotto le plance. A Varese, la quarta mutazione. Difesa imperforabile, attacco asfittico, crollo a rimbalzo, mani lestissime che fruttavano addirittura 29 recuperi. Insomma, quali sono i veri Crabs? E soprattutto, come giocano? Indecifrabili, o ancora alla ricerca di un’identità di squadra che tarda a essere trovata? Masnago ci ha detto che Rimini deve ancora crearsi un “perché”, un modus operandi generale che, ovviamente a seconda dell’avversario di turno, permetta a Galli di sfruttare al meglio tutto il potenziale che ha.
Ritmo E’ la solita “solfa”, ma è così. Se possono correre, i Granchi non sono contenibili. Ma è difficile giocare in campo aperto contro squadre esperte e smaliziate come Varese, per di più in casa loro. In più, correre è un verbo spesso abusato, nel senso che non si può pensare di ottenere una decina di contropiedi 1 contro a partita. Ma transizioni veloci, quelle si. E con 29 recuperi (e 19 possessi in più) sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa di più, soprattutto da Chris McCray, che troppo spesso esagera con le sortite personali invece di aspettare il rimorchio di turno.
Personalità Bisogna ricordarsi bene che Varese punta alla serie A, Rimini a una salvezza tranquilla coi playoff come eventuale conseguenza. Detto questo, è chiaro che la differenza di esperienza, carisma, abitudine, fisicità che c’è tra Cotani e Kesiscki e tra Nikagbatse (o Passera) e Gurini è enorme. Prendiamo ad esempio loro due perché le loro prove diametralmente opposte in casa e fuori rispecchiano quello che si deve accettare: ci sono giovani da far crescere, che per forza di cose hanno bisogno di tempo per maturare e tenere bene in campi tipo Masnago. La politica è giusta, la pazienza necessaria.
Prospettive Sassari e Reggio Emilia di fila al 105 Stadium, poi il derbyssimo con Imola al PalaCattani di Faenza. In 120’, un bel pezzo di futuro. Dopo un poker obiettivamente difficile, con un 1-3 che ci poteva stare alla grande, adesso il calendario pare più affrontabile. E allora, il 16 novembre, probabilmente sapremo a cosa potranno “aspirare” questi Crabs in questa LegaDue molto equilibrata. A patto di trovare subito una vera identità.

Categoria: Calcio
 

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