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Inconsistenza sotto le plance, mancanza di gerarchie precise, grosse difficoltà ad eseguire. I problemi attuali dei Granchi di Galli sono tanti e diversi, ma quello che spaventa di più è l’incapacità di ‘comandare’ mentalmente le partite, anche in casa propria. In più – ed è un fatto – ci sono delle teoriche sicurezze (Pinton e De Pol su tutti) che attualmente non lo sono, mentre le scommesse (Kesicki e Gurini) paiono di possibile riuscita.
Triangolo e gerarchie Cinque match giocati, ma ancora idee molto confusionarie in attacco. Due possessi su tre vedono il portatore di palla di turno (Scarone, Goss, Pinton) palleggiare per 15-18 secondi per poi cercare un qualcosa di estemporaneo. La palla non gira, e i canestri spesso sono frutto del talento individuale, come ad esempio le due invenzioni in volata di McCray, uno contro cinque e appoggio pazzesco alla tabella. Meglio quando ci si appoggia su Rinaldi, attualmente il migliore del lotto. Ma in generale il triangolo ancora non si vede, un po’ come era capitato l’anno scorso prima di inserire dei giochi a termine.
In più, si continua a non capire perché un americano che tira col 70%, Goss, si prenda solamente 8 conclusioni in una sfida punto a punto. Insomma, forzare no, ma responsabilizzare si.
Sei contro dieci Lo dicono i numeri. Allo stato attuale, Rimini ha un contributo fattivo da 6 giocatori, forse 7, inserendoci anche uno Zanus Fortes che non può sempre rimediare 8 sfondamenti presi a partita. De Pol e Pinton – in teoria sesto e settimo uomo – non solo non incidono, ma causano danni irreparabili (-6 di valutazione in due, ndr). Le scommesse Gurini e Kesicki, invece, il loro dovere lo fanno, in particolare il Guro, sempre più in palla e senza paura nemmeno dall’arco, tanto che ci piacerebbe vederlo più spesso in campo assieme ai due Usa in un quintetto forse più equilibrato.
Novembre decisivo La classifica piange, ma non è il caso di guardarla troppo perché la depressione non serve. Ciò che serve è la rabbia e la ricerca di equilibri migliori. In ogni caso, il trittico che comincia domenica in casa con Reggio, passa dal derby di Imola e finisce col match interno con Veroli, darà forse definitivamente un’idea sul valore di questi Granchi che, per ora, devono solo pensare a lavorare.

Categoria: Basket
 

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