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ANCHE la sua ‘mano’, nel gelo offensivo di Masnago, è rimasta in freezer, con quel 2/8 dal campo migliorabile. Ma contro i varesini, German Scarone la pagnotta se l’è guadagnata in difesa, questo grazie a un eccellente lavoro sul temutissimo Childress, messo nelle condizioni di non incidere sul match, lui al solito determinante. «Mi ero preparato bene mentalmente – rivela il capitano dei Crabs –. Ho cercato di non farlo ragionare e credo di esserci riuscito. Questo lavoro mi ha soddisfatto, lo ammetto: poi, al pari dei compagni, non ho fatto canestro. Ma queste sono cose che possono succedere…», si fa fatalista il gaucho. Certo che passare in una settimana dai 99 punti con Pavia ai 47 contro la Cimberio è un bel salto mortale all’indietro: ma cos’è cambiato, oltre agli avversari? «Semplice, la giornata al tiro – risponde il play italo argentino –. A caldo ero più preoccupato, quindi, rivedendo la partita in video, ho potuto constatare come la qualità delle conclusioni fosse buona, le scelte non erano state male. Però non l’abbiamo messa. Peccato, perché in difesa le cose hanno funzionato, tenere Varese a 61 punti non è proprio ordinaria amministrazione. Insomma, la mentalità è stata quella giusta e da lì dovremo ripartire, a cominciare dalla sfida con Sassari», inquadra l’obiettivo German.
DIETRO l’angolo si staglia già la sagoma del Banco Sardegna, ospite domenica sera al 105 Stadium. Una formazione che viene da uno scivolone casalingo con Scafati. «E proprio per questo saranno anche loro smaniosi di centrare una vittoria, perdere davanti al pubblico amico brucia – è sempre Scarone che parla –. Come ho detto, la difesa dovrà essere il nostro punto di partenza. Poi verranno anche i canestri. D’altronde siamo una squadra un po’ camaleontica, capace di grosse trasformazioni. Una squadra che può ancora migliorare tanto».
Arriva Sassari e nel reparto ‘piccoli’ rispunta Trent Whiting, la guardia in moto perpetuo che fu suo compagno a Rimini torneo 05/06. Una coesistenza tecnica, la vostra, non semplice. «Ci risiamo, rispunta fuori il solito, vecchio discorso. Si perde qualche partita e le colpe sono mie. Mah… – sospira il play –. Whiting gioca con grande agonismo e segna sempre tanto. Dovremo essere aggressivi, attenti», suggerisce German, che potrebbe prendersi cura proprio di Trent oppure dell’ala Dordei, più prestante fisicamente. Più problematico, invece, l’accoppiamento con Rowe, regista tascabile (e veloce) di 178 cm.
IN QUESTO primo scorcio di stagione il capitano dei granchi è rimasto sul parquet quasi 31’ a gara, ben 7 in più rispetto alla scorsa regular season. Ma passano davvero gli anni?

Categoria: Calcio
 

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