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CON i suoi 37 anni, compiuti lo scorso 20 luglio, è il veterano del gruppo. Oddio, De Pol e Scarone non sono poi così lontani, però Cristiano Zanus Fortes resta il più maturo dei Crabs. Un ‘vecchietto’ che vuole voltare pagina dopo una stagione non certo brillante, un campionato che l’ha visto pure esprimere statistiche modeste (1.7 punti di media col 39.6% da due in quasi 12’ di utilizzo), anche se l’utilità del centro veneziano non si deve leggere attraverso i numeri. «Nell’ultimo campionato il mio rendimento è stato altalenante, diciamo che ho finito meglio di come avevo cominciato. Ora ho una gran voglia di fare bene, finalmente sono libero di testa», ammette Zanus, che in campo venne condizionato non poco dalle scorie dovute alla separazione dalla moglie. «Quello che mi ha fatto rabbia, nella passata stagione, è che fisicamente ero proprio a posto, stavo decisamente meglio rispetto all’annata precedente. Adesso gli stimoli non mi mancano, assolutamente. Partiamo da outsider e questa è una sensazione piacevole, così mi diverto di più», aggiunge il pivot che non fa più il pendolare da Cervia, ma abita a Rimini. «Qui sono più tranquillo, vivo di più la città. Mi piace un sacco, ad esempio, fare la spesa al mercato coperto. E quando compro il pesce, da buon veneziano, me lo cucino pure…».
La presenza di Zanus Fortes è stata inoltre importante nel passaggio di De Pol ai granchi. «Però l’ho sentito dopo che aveva già firmato, quando era in ballo la trattativa ero ancora in Messico – precisa Cristiano –. Comunque mi ha detto che ero stato influente nella sua decisione di venire qua e questo mi ha fatto piacere. La mentalità, il carattere di Sandrino saranno preziosi per la nostra squadra». A Varese, in quella fantastica cavalcata del ‘98/99 che portò allo scudetto della stella, si diceva che eravate una banda di matti… «Sì, però con la testa. E se c’era da cazziare qualcuno perché andava fuori registro, Sandro lo faceva. Senza alcun problema. Fra tutti i matti, De Pol era quello più quadrato», ridacchia il centro della Coopsette, l’uomo che dovrà aiutare a crescere i più giovani. Ma i tifosi biancorossi cosa devono aspettarsi dal ‘nuovo’ Zanus Fortes? «Ecco, nuovo è l’aggettivo giusto. Non mi pongo alcun limite, sono curioso di vedere cosa riuscirò a dare alla squadra».

Categoria: Basket
 

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