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Cortesie e pallacanestro. Il menù del mercoledì è servito, per i Granchi in cerca di conferme e miglioramenti. La truppa di Galli partirà stamattina, di buon ora, per Castelnovo di Sotto, paesotto del reggiano sede della Coopsette, cooperativa edile main sponsor dei Crabs nelle ultime tre stagioni e partner importante anche nella prossima, in attesa di sapere se ci sarà un nuovo marchio principale a vestire il Basket Rimini.
Dopo la visita, nel primo pomeriggio, all’azienda dell’amministratore delegato Raimondo Montanari, scatterà l’ora del sesto test precampionato. L’appuntamento è alle 19, nella tana della Coopsette Castelnovo, formazione che parteciperà al campionato di serie B dilettanti (la vecchia B2).
Il tutto fa parte del “Coopsette day”, e sarà affrontato, sul parquet, sempre senza l’apporto di German Scarone, che ieri si è recato a Pesaro dal Prof. Zini per monitorare l’infiammazione al tendine d’Achille della gamba sinistra.
“La situazione è in continuo miglioramento – svela Enzo Corbari, medico sociale dei Crabs – il versamento si è praticamente dimezzato. Andiamo comunque cauti, German starà fermo ancora una settimana e poi rientrerà nel gruppo”.
Una buona notizia, quando mancano poco più di due settimane all’esordio in campionato, previsto per domenica 5 ottobre al 105 Stadium contro Jesi. “Si, German per noi è fondamentale – ammette Chris Zanus Fortes – e lo aspettiamo a braccia aperte. Nel frattempo queste amichevoli servono per affinare gli schemi, per migliorare i movimenti del triangolo. Le magagne che si sono viste nel torneo di Castel San Pietro nascono soprattutto da li”.
Esperienza, motivazioni, saggezza. Il tutto, nel contenitore del “nuovo” Zanus, l’anno scorso condizionato da alcuni problemi personali che, passati, gli permetteranno di dedicarsi completamente alla pallacanestro.
“Mi sento benissimo, e ho una gran voglia che cominci la stagione – se la ride il 37enne pivot veneziano – In allenamento riesco ad avere una buona continuità, e poi questa squadra mi piace, è stata costruita con giudizio. Per me sarà più facile giocare, visto che tutti qui passano molto volentieri la palla. E il mio rendimento dipenderà ovviamente da quello della squadra”.
L’estate ha portato tante novità, le prime amichevoli avevano magari esaltato un po’ troppo tutti, mentre a Castel San Pietro si è tornati coi piedi per terra.
“Contro Pistoia e Imola eravamo anche stanchi per 3 settimane piene di lavoro atletico, e ci sta di arrivare con un po’ di sovraccarico. Poi c’è chi spinge di più e di meno, ma noi continueremo con la preparazione atletica fino alla settimana prima dell’avvio del campionato. La verità è che adesso stiamo lavorando tantissimo sul triangolo e tutte le sue sfaccettature: sono incastri difficili, ci vuole tempo per perfezionarli”.
Più talento, qualche rischio sotto le plance. Rispetto allo scorso anno, le differenze principali sembrano queste. “Si, la squadra ha talento – chiude Zanus – ma soprattutto ha giocatori che sapranno utilizzarlo per la squadra. Goss e McCray sono svegli, umili e altruisti. E poi c’è De Pol, che è perfetto come secondo lungo per il nostro basket. Corti sotto le plance? Non credo, Rinaldi avrà tanto spazio da numero “5” e farà benissimo, Kesicki è potenzialmente un fattore, deve diventare più cattivo e determinato ma la stoffa c’è”.

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