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UN’INTERA giornata di riposo. La prima da quando – ed era martedì 19 agosto – i Crabs hanno ripreso la preparazione dopo la pausa estiva. «Ogni tanto ci vuole…», commenta German Scarone, che si gode la domenica di libertà al mare. «Stiamo facendo un buon lavoro, l’atteggiamento è quello giusto e i nuovi si stanno integrando in fretta. Mi sembra anche che la prima uscita sia stata soddisfacente: Ferrara è una squadra di serie A ed è più allenata di noi, avendo cominciato una decina di giorni prima. Eppure siamo riusciti a fare una buona figura, esprimendo pure qualità di gioco». In quell’86-83 per i granchi c’è stata ovviamente anche l’impronta del capitano, 15 punti a referto e qualche zampata delle sue. «Penso di essere andato abbastanza bene, d’altronde ho un buon tono muscolare, frutto del lavoro fatto durante l’estate. La mia preoccupazione più grossa è proprio quella, non stare male: per me è già un grande vantaggio… L’altra sera alla fine della partita sentivo un po’ le gambe pesanti, ma niente problemi. L’anno scorso, invece, lo stiramento al polpaccio mi fece perdere una settimana e mezzo di allenamenti, poi arrivò l’infortunio al piede…», sospira il gaucho, smanioso di farsi trovare pronto quando il torneo di Legadue andrà a cominciare, cioè il prossimo 5 ottobre. Uno Scarone che pare trovarsi a suo agio nel ‘nuovo’ ruolo, con Goss come regista e lui ad agire più da guardia che da play. «Non portare palla non mi dà fastidio, anzi, così posso correre, prendere i miei tiri – ammette –. Credo sia meglio per me e per la squadra».
SUI NUOVI americani, poi, German spende parole lusinghiere. «McCray è un talento super, peccato che contro Ferrara i falli lo abbiano limitato. Goss invece è più ‘volpino’, più navigato: nel primo tempo era un po’ bloccato, poi nella ripresa i giochi sono stati più mirati su di lui ed è venuto fuori alla grande, dimostrando di avere a sua volta della qualità. Inoltre si allenano duro e, sorpresa in positivo, sono altruisti: se c’è un compagno libero, non esitano un attimo a passargli la palla». Sul più acerbo Kesicki, infine, Scarone sostiene che «…gli manca il mestiere, è naturale dopo due anni di inattività. Però giocatori di 213 cm così coordinati ce ne sono pochi, in velocità può essere devastante». Domani i Crabs saranno a Forlì per uno scrimmage.

Categoria: Basket
 

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