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E’ IL PRIMO ‘7 piedi’ nella storia del Basket Rimini, Tomasz Kesicki. Almeno al mattino. «Quando mi sveglio misuro 2.13, alla sera sono invece un centimetro in meno», precisa con un’eccellente padronanza della lingua italiano il nuovo centro polacco dei Crabs. Un ragazzo di appena 22 anni — è nato a Lublino il 7 gennaio dell’86 — che dovrà reggere l’urto sotto canestro, nonostante la poca esperienza. D’altronde nelle ultime due stagioni, a Reggio e Bologna (sponda Fortitudo), praticamente non ha giocato. Prima un guaio a una caviglia, con tanto di operazione, quindi un’infezione in bocca dopo l’estrazione di un paio di denti per risolvere un problema alla schiena.
«LA MIA CARRIERA comincia adesso e sono davvero grato alla società per la fiducia che mi ha concesso. Non è facile prendere un giocatore che in questi due anni è rimasto sul parquet per meno di 40’ totali… Ora tocca a me ripagare i dirigenti riminesi», è pronto a rimboccarsi le maniche il lungo polacco, una parentesi professionale anche in Spagna, col Valencia che lo prelevò dal suo Paese giovanissimo. Un’ala grande che per esigenze di squadra agirà da centro. «Ho sempre giocato faccia a canestro, solo lo scorso anno ho cominciato a muovermi anche spalle al tabellone — rivela —. D’altronde all’inizio facevo il numero 3, poi mi sono spostato a 4. Devo naturalmente migliorare in tante cose: innanzitutto, essendo così alto, mi serve più forza di gambe, così come mi occorre una maggiore concentrazione per catturare i rimbalzi. E devo crescere nel gioco con la squadra. Penso comunque di avere un buon tiro dalla media distanza e di essere pericoloso in penetrazione: per i miei centimetri, credo di essere abbastanza veloce».
KESICKI, cognome la cui esatta pronuncia dovrebbe essere ‘Keuszinsky’, dovrà inoltre cancellare il ricordo, non certo positivo, del suo connazionale Wojciech Barycz che, arrivato tra mille proclami, si intristì progressivamente senza lasciare traccia nei Crabs. «Lo conosco fin da piccolo, era una gran giocatore: poi ha avuto dei problemi fisici», ricorda Tomasz, che nei giorni scorsi è convolato a nozze con Anna, di due anni più giovane. «Lei è importante per me, mi ha aiutato tantissimo quando ero giù di testa per gli infortuni. Mi raggiungerà a Rimini il 4 settembre: meglio così, anche perché adesso mi alleno, mangio e dormo, non avrei avuto troppe attenzioni per lei…», è ironico Kesicki, chiamato a maturare il più velocemente possibile per non farsi trovare impreparato in un campionato impegnativo come quello di Legadue.

Categoria: Basket
 

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