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FINALMENTE si ricomincia. Gli americani Goss e McCray sono sbarcati regolarmente ieri, il polacco Kesicki era già qui e gli altri arriveranno oggi alla spicciolata. Crabs pronti a rimettersi in moto, dunque, così come è bello carico Massimo Galli, il coach che è stato ufficialmente investito dell’incarico una ventina di giorni fa dopo aver lavorato tutto luglio per allestire la squadra. Soddisfatto del roster a disposizione? «Siamo partiti tardi e con pochi soldi, meglio di così non potevamo fare – è contento il 48enne tecnico della Coopsette –. L’unica vera scommessa è Kesicki, però al suo fianco c’è un De Pol solido, che dovrebbe aiutarlo. E Gurini è da lanciare».
Galli auspica poi una crescita dei giovani, in particolare dei ‘superstiti’ Pinton e Rinaldi, a 23 anni chiamati a dare una svolta in positivo alla loro carriera. «Sì, devono maturare. Sulla carta il minutaggio dovrebbe aumentare, anche se chiaramente dovranno meritarselo», aggiunge l’ex vice di Giampiero Ticchi, che non rivoluzionerà il modo di giocare della Coopsette. «Questo gruppo mi sembra un po’ simile a quello di due anni fa – osserva Max Galli –. Vogliamo praticare un basket rapido, veloce, cercheremo di aprire il più possibile il campo, ci sono molti più giocatori che amano agire faccia e non spalle a canestro».
E QUANDO ci sarà da battere una difesa schierata? Applicazione rigida degli schemi oppure ci si affida all’estro dei singoli? «La libertà naturalmente c’è, però all’interno di un sistema di gioco, con regole precise». Dagli americani cosa si aspetta? «Dovranno darci una bella mano, essere presenti. E poi è importante che nei momenti delicati delle partite, insieme a Scarone e De Pol, sappiano fare le cose giuste». E che produzione offensiva chiede a Goss e McCray? «Se portassero 35 punti in due non sarebbe male, avere canestri sul perimetro è fondamentale nel basket moderno». Con l’arrivo di Goss, Scarone si sposterà a guardia: un ruolo inedito per il gaucho… «L’idea è di sollevare German da un po’ di responsabilità, per averlo poi più fresco come terminale nella metà campo offensiva», ribatte Galli, che confida inoltre di poter avere in rosa ‘Jack’ Crow («L’ultima volta che ho parlato con lui è stato quasi due settimane fa, credo comunque che rimanga. Anche perché nella mia testa lui è il cambio naturale di McCray»).

Categoria: Basket
 

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