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Ancora 4 lunghi giorni, e poi sapremo definitivamente se il Basket Rimini giocherà il suo nono campionato consecutivo in LegaDue oppure scomparirà, dopo 62 anni di gloriosa e onorata storia. “Stiamo lavorando, anche in questo momento sono in riunione per vedere se è possibile arrivare al budget prefissato, che in primis ci serve per regolarizzare la nostra posizione verso la ComTec” dice Adriano Braschi.
La Commissione Tecnica e di controllo è già stata presso gli uffici del Basket Rimini, e alcune pendenze vanno regolate entro venerdì 31 maggio, pena la non iscrizione al prossimo campionato, “formalità” che diventa tale dopo l’ok dell’organo di vigilanza sportivo e che poi va fatta entro il 15 giugno. Anche Luciano Capicchioni è rientrato in Italia, ma dopo l’atterraggio a Rimini si è limitato a osservare come sappia ben poco della questione, visti i suoi impegni tra Usa e Argentina, e che dovrà incontrarsi con Braschi nel breve, probabilmente oggi stesso. Il presidente dei Crabs sta lavorando su possibili nuovi soci, tra i quali ci sono diverse conoscenze di Giorgio Corbelli, il santarcangiolese titolare di Telemarket che la sua quota l’ha garantita da tempo. Si tratta di “trovare” circa 500 mila euro, per arrivare al milione e mezzo che, spalmato su tre stagioni, consenta al Basket Rimini di avere prospettive future e non di boccheggiare ogni 4-5 mesi. “I si a parole non mi interessano, qui servono le firme e quando saremo davanti al notaio con le penne in mano, allora sarò soddisfatto. Percentuali? Non ne faccio più, so solo che entro venerdì sapremo di che morte dobbiamo morire”.
Sembra che, dopo il ripensamento di quei 3-4 potenziali soci, diniego che di fatto aveva gelato la proprietà biancorossa mettendo di nuovo tutto in discussione, l’amministrazione comunale nella persona del vice sindaco Maurizio Melucci, tifosissimo dei Granchi, si sia impegnata ancora di più per tentare di convincere i restii e trovare altri potenziali soci. Per quel che riguarda gli sponsor, invece, con Braschi è meglio non nominarli. “Ma se non sappiamo neppure se domani ci saremo, come facciamo ad invogliare gli sponsor? Qui si tratta di chiudere la stagione contabile, poi fatto questo si aprirà quella nuova”.
Chissà, qualcuno magari potrebbe anche pensare che la partecipazione confermata della Coopsette alla Summer League di Imola (al via il 17 giugno) sia il segno che alla fine Rimini avrà ancora una squadra. Se è un segnale benaugurate, lo sapremo solo venerdì prossimo. Quattro giorni, i più caldi della storia del Basket Rimini.

Categoria: Calcio
 

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