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E’ UNA QUESTIONE di cattiveria. Agonistica, s’intende. Continua a ripeterlo Massimo Galli, che ieri si è rivisto al video la partita dei suoi Crabs contro il Banco Sardegna. Ricevendo anche indicazioni confortanti. «Pensavo che avrei dovuto rivedere chissà quali disastri e invece mi sento di affermare che abbiamo giocato bene — sostiene il tecnico dei granchi —. Purtroppo, però, sono state alternate giocate di qualità a errori da principianti. E, soprattutto, ci è mancata quella durezza necessaria in determinati momenti. Ci serve più ‘cattiveria’, assolutamente», batte sul solito tasto Galli, che ha dovuto fare i conti anche con una certa leggerezza sotto i tabelloni, tanto che Sassari spesso ha potuto rimediare ai tiri sbagliati al secondo, al terzo o addirittura al quarto tentativo, disponendo di molti extra-possessi che hanno finito per fare la differenza. «Un po’ come a Varese, anche lì avevamo sofferto a rimbalzo», osserva l’allenatore dei Crabs, che per l’attacco invece non intende apportare modifiche o correttivi ai giochi. «Perché, non va bene tirare col 59% da due? — ribatte —. Nonostante quelle percentuali, poi, abbiamo sbagliato 7 conclusioni facili da sotto e in 5 occasioni il Banco ci ha punito in transizione. Tutti gli errori commessi li abbiamo pagati a carissimo prezzo».
VA ALTRESI’ detto che in questo frangente Rinaldi è il lungo più efficace dei biancorossi. I progressi di Tommy sono tangibili, a cominciare dall’atteggiamento. Però è chiaro che per far quadrare il cerchio pure i compagni di reparto devono dare di più. A cominciare dal polacco Kesicki, che deve velocizzare il suo processo di crescita (-9 domenica con lui sul parquet), anche se non è facile smaliziarsi in un amen, quando sotto canestro, da sempre, più dei centimetri contano i chili. Poi c’è il capitolo De Pol. A 36 anni l’ex azzurro avrebbe bisogno di allenarsi più degli altri per tenere il passo, ma c’è sempre qualche acciacco che suggerisce una certa cautela in palestra. E senza la giusta condizione, Alessandro fa a sua volta fatica, non incide come potrebbe, resta ai margini del match. La speranza è che i problemi fisici, più o meno lievi, gli diano tregua, ma intanto il rendimento non è assolutamente quello atteso alla vigilia. Zanus Fortes, infine, fa il suo onesto lavoro.
TRA I ‘PICCOLI’, salta agli occhi il momento delicato di Pinton. Nessuno gli chiede la luna, per Galli è pur sempre un’alternativa da pescare in panca, non un uomo che deve vincere da solo le partite. Ma quando è chiamato in causa pare balbettare, attanagliato da una sfiducia che si tocca con mano.

Categoria: Basket
 

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