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E’ stata una mattinata di emozioni e speranze quella alla Casa Circondariale “Dozza” di Bologna, dove il Coro Papageno si è esibito nella “Chiesa Nuova” del penitenziario, di fronte a oltre cento detenuti invitati per l’occasione ad assistere al concerto dei loro compagni. Papageno, infatti, è il coro di detenute e detenuti creato nel 2011 all’interno del carcere su idea di Claudio Abbado, e oggi sostenuto grazie all’Associazione Mozart14, che ha ereditato i progetti sociali del maestro. “Impossibile spiegare tutte le emozioni di questa giornata – racconta il maestro del Coro, Michele Napolitano, al termine del concerto – rappresenta un momento di verifica del lavoro fatto ma anche una festa dopo i lunghi studi svolti durante tutto l’anno. Ogni voce dà il suo apporto al coro e soltanto grazie all’unione di ognuna di queste voci si crea il bellissimo mosaico dove ogni corista rappresenta una piccola ma fondamentale tessera. Fare musica, con professionisti e non, ha già di per sé un suo valore profondo, ma farla dentro un carcere le permette di assumere significati altissimi. Penso che si tratti di un’esperienza coinvolgente sia per i detenuti che per i volontari che partecipano. Un progetto come questo è un dono prezioso per l’intera città: sarebbe bello e auspicabile se in ogni carcere si costituisse un coro sulle orme del Papageno di Bologna”. Il prossimo appuntamento sarà sabato 4 luglio 2015, quando dalle ore 15 il carcere aprirà le porte alla cittadinanza per permettere al Coro di svolgere il suo “concerto pubblico”. La vendita dei biglietti sarà attivata dal mese di giugno e il ricavato contribuirà a sostenere le attività di Papageno.

Categoria: Cultura
 

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