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Matteo Boniciolli ha chiesto aiuto al pubblico già domenica mattina dopo aver liquidato la pratica Milano. «L’Eurochallenge è uno dei nostri grandi obiettivi stagionali. Mi auguro che sempre più gente venga a vederci». Finora la risposta del pubblico bianconero di fronte all’impegno europeo è stata tiepida. Ma ieri la Virtus ha lanciato un segnale varando i miniabbonamenti per le tre gare casalinghe, la prima stasera (ore 20,30 alla Futurshow Station ovviamente) contro i tedeschi di Oldenburg. Gara cruciale per tante ragioni. Oldenburg al debutto ha perso in casa contro Kiev, quindi questa è la sua opportunità di rimediare, viceversa si condannerebbe all’eliminazione; in un girone in cui servono quattro vittorie per qualificarsi, la Virtus ha già vinto a Istanbul ma ha bisogno di mettere in fila adesso tre vittorie nelle tre gare interne consecutive, quindi stasera la vittoria è un obbligo; infine, anche in previsione di assalto primo posto che qualificherebbe ai quarti di finale con il vantaggio del fattore campo, i passi falsi non sono consentiti. Quella di oggi è una partita vera.

OLDENBURG -I tedeschi hanno appena battuto 91-73 la Telekom Bonn e con un record di 14 vinte e 4 perse sono in testa da soli alla Bundesliga. In realtà Alba Berlino e Giessen hanno una vittoria in meno ma anche una partita in meno quindi il primato solitario è solo virtuale. Domenica il migliore è stato il miniplaymaker Jason Gardner, 29 anni, 1,78 di statura, autore di 25 punti. In campionato ne ha 15,1 di media con 4,4 assist. Uscito da Arizona, ha giocato in diverse squadre europee tra cui Ostenda dov’era allenato proprio da Matteo Boniciolli. Della serie: il mondo è piccolo. Gardner è uno dei tre americani di 0ldenburg, gli altri sono due guardie ovvero Rickey Paulding, prodotto dell’università del Missouri, 1,92 di altezza, 27 anni, che in Eurochallenge ha 10 gare su 11 in doppia cifra, e Jekel Poster, tiratore anche lui uscito da Ohio State (giocava con il figlio di Mike Silvester), 1,91 e 26 anni, segni particolari: tiratore. Nelle ultime tre uscite di coppa Poster ha fatto 4/21 da tre ma nelle precedenti due aveva 12/19. Non è americano di passaporto ma lo è di scuola Ruben Boumtje-Boumtje (proprio così, cognome ripetuto due volte), camerunense con un passato anche nella Nba a Portiand. Ha 31 anni ed è 2,12 ma per ora ha numeri modesti, 7,2 punti e 4 rimbalzi per gara. In quintetto va anche il croato Jasmin Perkovic da ala grande, poi ci sono anche due serbi (Pekovic e Majstorovic). Ma insomma non è la panchina il pezzo forte di Oidenburg.

VIRTUS – In Eurochallenge la Virtus è 3-0 in casa ma è più significativo che sia 6-1 in assoluto. Se stasera Kiev batte in casa il Galatasaray, compiendo il proprio dovere la Virtus si assicurerebbe una grande fetta di qualificazione e entrerebbe in rotta di collisione con gli ucraini per il primato definitivo. Ma è bene non farsi trascinare dai calcoli. E’ più importante ricordare che la Virtus è uscita dalla disfatta di Biella vincendo due partite delicate a Istanbul e contro Milano. Il morale è tornato alto, e nel mese delle Final Eight è bene coltivarlo. Sarà la prima uscita europea per Reyshawn Terry dopo un debutto silenzioso contro l’Armani Jeans. Ora la Virtus ha bisogno di stabilità e fiducia. Oldenuburg non deve avere scampo, poi sta alla tifoseria capire l’importanza dell’evento per un club che comunque non vince in Europa dal 2001 e in assoluto dalla Coppa Italia 2002. Earl Boykins ha fornito una grande prestazione nell’ultimo confronto di campionato con Milano ed è chiamato a ripetersi già stasera i tedeschi dell’Oldenburg. Sarà un faccia a faccia con il miniplaymaker Gardner, una delle tre stelle tedesche che Boniciolli ha allenato quando era coach a Ostenda.

Categoria: Basket
 

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