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In estate furono in molti a storcere il naso alla notizia del suo acquisto. Colpa forse del nome troppo comune, o del suo gioco pulito e poco estroverso, ma Bryant Smith non sembrava l’uomo giusto per una squadra che volesse puntare alla promozione. Eppure il fantasma che ha trottato sul parquet di Castelnovo contro la Fortitudo e il fuoriclasse che ieri sera ha incantato il pubblico del Bigi segnando 15 punti con 7 rimbalzi e 4 recuperi, sono lo stesso giocatore. «Quello che conta è fare il meglio per la squadra – afferma umilmente Smith – siamo in tanti ad avere delle buone qualità tecniche e ad avere la possibilità di prenderci soluzioni personali, ma non sempre è la cosa migliore da fare. Il coach ci ha chiesto di muovere la palla, di cercare di tenere il ritmo alto, e di giocare di squadra: lo abbiamo fatto e i risultati si sono visti. Mi sentivo bene, sentivo di poter fare una buona gara e quando ho avuto l’opportunità ho preso i miei tiri. Tutto è nato però dal buon lavoro che tutta la squadra ha svolto. E’ giocando assieme che abbiamo vinto questa gara».
«In estate abbiamo avuto pochissimo tempo per allenarci assieme – prosegue l’americano – con molti giocatori impegnati con le nazionali o fermi per infortuni, quindi era normale che nelle amichevoli commettessimo qualche errore e mancasse la continuità. Ora abbiamo avuto due settimane per poter stare assieme, conoscerci sul campo e il gioco ne ha risentito positivamente. Questa vittoria ci dà fiducia, e ci ha resi ancora più sicuri dei nostri mezzi: ora sappiamo che possiamo fare molto bene, e che con il passare dei giorni non potremo che migliorare ancora. C’è ancora tanto da fare, bisogna tornare a lavorare e pensare a Pavia».

Categoria: Calcio
 

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