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Che bello quando, anni e anni fa, a Bologna c’era il basket. Che bello quando Virtus e Fortitudo primeggiavano, non solo in Italia ma anche in Europa, ed i derby erano autentici eventi attesi e bramati per mesi e mesi. Ora, a tutti gli effetti, a Bologna il basket non c’è più. La Fortitudo non esiste, e i tifosi devono raccapezzarsi tra un ex patron che ha affondato tutto (squadra, società, qualsiasi cosa) come Gilberto Sacrati ed un’altro che lo vuole diventare (parliamo ovviamente di Giulio Romagnoli) ma che per ora non è ancora riuscito a dare continuità alle proprie ambizioni. Non bastasse, da diversi punti di vista non esiste più neanche la Virtus, se è vero che i tifosi anno dopo anno diminuiscono sempre più (quelli paganti, è ovvio, perché a entrare gratis ovviamente c’è sempre la fila), e se è vero che addirittura il presidente della società se ne va in totale disaccordo con la piega presa. Dichiarando giorno dopo giorno che i soldi per fare una grande squadra non ci sono e non ci saranno mai, il patron Sabatini (ora anche nuovo presidente, almeno così si presume) è però pronto a veicolare montagne di denaro per impedire alla nuova Fortitudo di Giulio Romagnoli di rinascere dalla Lega Due: prima bloccando i tentativi di acquisizione di un titolo, e cioè regalando denari alle società in difficoltà purchè non vendano alla Fortitudo, poi addirittura organizzando una Lega Due in proprio, così che diventi impossibile aggiungere un’altra entità cittadina nella seconda serie nazionale. Tutto questo, come si diceva, con i soldi che, invece, non ci sono mai per fare una grande Virtus. Ora, se qualcuno pensa che questo sia basket, fate pure. Noi, nel nostro piccolo, continuiamo a pensarla come dicevamo in apertura. Cioè che il basket, a Bologna, non esiste più.

Categoria: Basket
 

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