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MIGLIOR marcatore e migliore in campo, contro la Fortitudo, un cambio di lusso negli esterni per Legadue. Marco “Lupo” Carra ha esordito bene nel suo ritorno con la canottiera Trenkwalder, dopo un’eccellente annata in serie A con Teramo e un’estate turbolenta. Ora si trova in una squadra che è in buona parte cresciuta nel vivaio biancorosso e punta al prossimo campionato con ambizioni. Partirà dalla panchina, con Masoni e Maestrello, formando il reparto dietro di riserve probabilmente più forte dell’intero torneo.
Come procedono le cose in ritiro?
«Stiamo lavorando forte, è quello che credo si debba fare in questa fase della preparazione e quindi le cose vanno bene, nessun problema particolare».
Con la Fortitudo sei stato il migliore. Come vedi la vostra prima uscita?
«Ci sono cose che sono andate abbastanza bene e altre che ancora vanno migliorate, in attacco come in difesa, ma questo è normale».
E ora?
«Dobbiamo vedere le cose che sono andate bene e riprende spunto da quelle per proseguire il nostro lavoro».
È complicato lavorare senza i quattro lunghi titolari?
Sono arrivati due ragazzi, Skornik e Vay, che si impegnano molto e ci stanno dando una gran mano in allenamento. Poi, per una squadra come la nostra che prevede di giocare spesso la palla dentro, chiaro che qualche ritardo potrà esserci».
E a breve i lunghi dovrebbero reinserirsi, a parte Campani.
«Sì, e nel frattempo si sono comunque allenati, Infante è in Nazionale che lavora quindi quando arriverà sarà già in forma».
Il pacchetto esterni invece è particolarmente folto. Potrebbero esserci problemi di spazio?
«Il nostro gioco sarà basato sull’aggressività, e quindi essere in tanti ci favorirà. Poi, ognuno di noi cercherà di mettersi in mostra e di guadagnare più spazio possibile».
A inizio ritiro non hai nascosto i tuoi malumori per la situazione. Con la squadra c’è stato qualche problema?
«Assolutamente no. Con i ragazzi va benissimo, ci mancherebbe».
Tu conoscevi praticamente tutti, in effetti. Anche perché siete quasi tutti cresciuti a Reggio. Le novità “vere” sono Heinrich e Smith. Come li hai trovati?
«Due ragazzi davvero tranquilli, alla mano, che si sono inseriti senza problemi. Davvero due bravi ragazzi».
Smith può giocare da ala forte?
«Sì. In allenamento ha fatto vedere dei buoni movimenti vicino a canestro, e il fisico per giocare sotto ce l’ha».
Come vedi la prossima Legadue?
«Ci sono tante squadre forti, mi sembra molto equilibrato. A una prima occhiata, le più competitive mi sembrano Varese, Soresina, Casale Monferrato e Brindisi».

Categoria: Basket
 

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