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Carlos Francisco Delfino ha sposato una ragazza centese (Martina Cortese), e in questi giorni si trova nel Ferrarese. Deve curarsi una spalla bizzosa. Nato a Santa Fé il 29 agosto dell ’82, Delfino è arrivato in Italia nel 2000: Reggio Calabria, poi Bologna sponda Fortitudo con due finali scudetto ed una finale di Eurolega. Nel 2004 il salto senza rete nell’Nba: Detroit Pistons per tre campionati e l’anno scorso Toronto. Quindi l’arrivederci ai Raptors per il ritorno in Europa. Ora è tesserato per i russi del Khimki. «Non mi piace la pallacanestro se non quando sono in campo a giocare. Ma se riesco vorrei proprio andare a vedere la partita tra la Carife e Milano per rivedere il mio compagno di nazionale Daniel Farabello» sono le prime parole di Carlos Francisco Delfino. «Non riesco a seguire il vostro campionato, ma a Daniel gli voglio dire di non mollare perché è un uomo di esperienza che sa tirar fuori delle belle giocate e sul quale si può contare – ha spiegato il campione – Farabello è da molto tempo che lo conosco, perché ha giocato prima con mio padre poi con me. È un compagno di due generazioni che poi è stato importante ai mondiali del 2006 in Giappone. L’anno scorso ci è mancato tanto alle Olimpiadi di Pechino. È leale, riesce sempre a portare avanti i gruppi e, della vecchia scuola, sa come arrivare ad un obiettivo pur con un pizzico di divertimento: è il meglio». Semplice e disponibile, Delfino ha poi spiegato la sua apparizione in terra centese: «Ho subito un infortunio ad una spalla, colpita da tendinite. Ed essendo ancora ben in contatto con la Fortitudo e con gli specialisti di un centro modenese ho scelto di tornare qui per curarla e rientrare in tempo per disputare al meglio l’Eurocup e la Lega. Ero già arrivato due settimane fa per le visite mediche e da qualche giorno sono qui per la riabilitazione. Mi sento un po’ una macchina di formula 1: sono ai box – ha scherzato Delfino che a Cento è legato da un rapporto che va oltre lo sport, essendo entrato in una famiglia dove si mangia pane e canestri -. Mi sono sposato circa due anni fa a Detroit con Martina Cortese, ma in casa loro parlo un po’ di basket solo con il papà Carlo (ex giocatore della Benedetto). Mentre Riccardo (in serie B a Matera) e Michele (nelle giovanili alla Benedetto) li vedo poco. Dò consigli solo se me lo chiedono e mi sento un normalissimo ragazzo di 26 anni. Cento mi piace perché è tranquilla: posso correre e andare in giro senza essere disturbato». Ma di certo riconosciuto, visto le voci che ieri hanno messo allo scoperto il suo arrivo: «In Nba ho realizzato il mio sogno di bimbo, è stato un periodo bellissimo e una grande esperienza di vita – ha concluso Delfino -: l’anno scorso avevo bisogno di trovare una squadra in fretta per giocare l’Olimpiade, il Khimki è stato il più veloce, ma l’Nba mi manca molto e spero sempre di tornarci».

Categoria: Basket
 

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