Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

VOGLIA di fare tanta, energie al momento poche. Difficile chiedere di più al momento alla Carife di Giorgio Valli, una squadra che ora va troppo a sprazzi e che fatica a fare la sua pallacanestro per quaranta minuti. E’ un basket dispendioso, quello di Valli, che ha bisogno di una condizione al top di tutti gli interpreti.
Se qualcuno non sta bene o è fuori dal coro, la stecca è generale.
Nessun allarme inutile, perchè manca un mese all’inizio del campionato e il tempo per prepararsi alla serie A non manca.
La soglia dell’attenzione però va mantenuta elevata. Come spiega lo stesso Valli all’indomani del ko contro la Carmatic Pistoia.
«Abbiamo poca benzina — spiega il coach bianconero — e per ora andiamo troppo a sprazzi.
Il lato positivo è il tentativo di cercarci e di coinvolgere tutti nelle azioni di attacco, compreso il pivot. Ma appena scende l’energia, facciamo fatica, si vede».
Salta agli occhi soprattutto la scarsa attitudine difensiva, dovuta al fatto che per ora in palestra si è lavorato poco su questo fondamentale.
«Pistoia era più pronta di noi — continua Valli — probabilmente ha scelto una preparazione più leggera ed un modo di giocare più redditizio in questa fase.
Da parte mia, ho ruotato gli americani perchè il risultato non mi interessava quanto vedere la squadra che si cerca in campo. Per ora, non abbiamo le gambe per chiedere di più».
Alcuni singoli sono già in forma campionato («Farabello anche se gioca tra amici non vuole mai perdere ed è un esempio anche a 35 anni: ce l’ha nel dna la voglia di dare sempre il massimo», è ancora Valli che parla), Collins senza forzare ha fatto vedere di essere sempre lui, mentre per altri bisognerà pazientare un po’.
Soprattutto gli italiani.
«Sì, Allegretti è ancora un po’ indietro, mentre Zanelli ha forzato qualcosa nel finale cercando di guadagnare dei falli — conclude Valli —: Nnamaka è sempre lui, ha giocato in tutti i ruoli e sta lavorando tanto sul tiro da fuori».
Restano i due nuovi, Mykal Riley e Ndudi Ebi, che hanno fornito spunti e indicazioni contrastanti.
Il nigeriano è giocatore vero e si vede: la tecnica c’è, il tiro dalla media e lunga distanza anche, ed a rimbalzo diventerà presto una presenza. Il rookie di Alabama invece ha bisogno di tempo per capire come si gioca in Italia: deve fare esperienza, smaliziarsi un po’ e capire quando la squadra ha bisogno del suo talento e quando invece sarà lui a dover giocare per la squadra. Questione di tempo, l’impatto sarà duro, ma il Club è pronto ad aspettarlo.
Ieri infine, la Gazzetta dello Sport ha presentato il campionato di serie A fornendo un ranking di valori squadra per squadra.
Per la rosea, Ferrara ha tutte le carte in regola per una comoda salvezza, visto che Napoli, Rieti, Montegranaro ed Udine vengono considerate un gradino sotto ed altre sei sono considerate allo stesso livello dei bianconeri.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.