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“Ma vi rendete conto che abbiamo battuto la Benetton?”. Il risveglio di ieri del gm bianconero Sandro Crovetti, come quello di tutti i protagonisti dello storico successo contro i trevigiani, è stato dolce. Il sole mattutino “bacia” il centro storico, l’impresa è ancora fresca, frutto del collettivo tutto, compreso capitan Daniel Farabello, “al 90% con la testa, a meno del 40% con il fisico” per usare le sue parole. La Carife gioisce con la difesa, sotto gli occhi di Meo Sacchetti, padre del bianconero Brian, ex coach di Capo d’Orlando.
Che gara ha visto, Meo, fra Carife e Benetton?
“Gara che poteva essere molto difficile, che il Club ha indirizzato su binari giusti nel primo quarto, dando una prima spallata importante. è logico che Treviso abbia avuto la reazione, con Wallace davvero molto importante, che li ha portati sotto. Ad avvio del terzo parziale Ferrara ha dato un’intensità importante, come del resto importante è
stata la difesa. Collins, durante il secondo tempo, è stato quello che abbiamo ammirato in Legadue”.
Come ha visto Riley ed Ebi?
“Riley è un giocatore molto interessante – ha continuato Sacchetti senior -, uscendo per la prima volta dal college ha avuto alcune difficoltà: sembra un manuale del tiro da fuori, che adesso ancora non entra (contro la Benetton 0/3; ndr). Ha fatto cose interessanti, rubando 5 palloni, andando in contropiede. Ha dimostrato di saper fare qualche cosa di più oltre al tiro”.
Ebi?
“E’ un grosso talento, ha forza, buona mano alla conclusione da fuori, giocatore che ha sprazzi di alta classe, bravo a prendersi alcune conclusioni con l’uomo marcato, stile Nba”.
Contro la Benetton è stato fondamentale anche Farabello… .
“Giocatore di classe ed esperienza, che fa rifiatare il play maker. In una squadra con poca esperienza come Ferrara, Farabello dà sicurezza e tranquillità”.
Parliamo di suo figlio Brian? Bravo in difesa contro Teramo e Pesaro. Che ne dice?
“La cosa che mi fa strano è che io lo conoscevo come un giocatore prettamente offensivo, con poche qualità difensive. Adesso – è ancora Meo a parlare – si sta ‘sbattendo’ anche in difesa, perdendo un po’ le qualità offensive: ha sempre la mentalità di crearsi il tiro al momento giusto, ha solamente bisogno di lavorare. Il campionato è lungo ed anche per lui arriverà lo spazio”.
Per la Carife, quanto è stato importante sbloccarsi a livello di risultati, dopo un avvio del campionato difficoltoso?
“E’ stata basilare una gara come quella contro la Benetton, arrivare alle gare contro Siena, Milano ed Avellino ancora a secco di successi poteva creare un po’ di sconforto. Buona iniezione di fiducia, non solamente per cercare di andare a vincere a Siena. Con il rientro di Farabello e la crescita di Riley ed Ebi, contro Milano ed Avellino la Carife certamente potrà dire la sua, con la punta di diamante Collins, aiutato alla grande da Farabello”. Importante successo per la Carife, che ha ritrovato fiducia e morale.

Categoria: Basket
 

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