Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

UN MODO diverso per avvicinare la data del raduno di inizio stagione, fissato per il 17 agosto. La Virtus cambia le proprie abitudini: tutti i giorni, da qui al raduno, un giocatore sarà dato in pasto alla stampa. Ma pure i tifosi potranno rivolgere domande ai propri beniamini. Tocca a Guilherme Giovannoni inaugurare questa abitudine. L’italobrasiliano è il capitano della squadra, come conferma Luigi Terrieri, direttore sportivo del club.
«Sono molto contento — dice Giovannoni — di essere ancora il capitano della Virtus e di essere considerato un giocatore importante per questa società. Abbiamo una squadra composta da elementi che lavorano bene insieme, alcuni li conosco e so che hanno lo spirito giusto e già questo è un buon inizio. Non posso promettere risultati, quello che posso promettere è lavoro, disponibilità e molta voglia di fare».

PAROLE in perfetta sintonia con la dirigenza che non vuole fare proclami, pur sapendo di aver allestito una squadra da prime quattro posizioni.
«Ford è stato se non il migliore uno dei migliori centri dello scorso campionato, Righetti ha fatto una grandissima stagione ad Avellino arrivando in semifinale, poi c’è Dusan Vukcevic che tutti noi conosciamo: sarà un piacere riaverlo con noi. Sono tutti giocatori esperti che vengono qua e ci daranno una mano. Poi bisognerà inserire quelli che non hanno mai giocato nel nostro campionato. Anche loro sono giocatori esperti e non sarà molto difficile aiutarli a iniziare nel migliore dei modi».
Tra questi c’è il mini playmaker Earl Boykins con i suoi 10 anni di Nba alle spalle.
«A me lui piace tantissimo. L’ho visto alcune volte in tv quando giocava con Denver insieme a un mio connazionale. So come gioca, è basso ed è molto veloce e noi gli staremo tutti dietro».
A proposito di connazionali quest’anno ci sarà un derby tutto carioca tra Giovannoni e Huertas.
«A me fa piacere che lui venga a Bologna, anche se ha scelto l’altra sponda. E’ un buon giocatore, un bravo ragazzo e soprattutto un amico, certo nelle vicinanze dei derby ci sarà qualche punzecchiatura. Gli ho parlato quando la Virtus si è interessata a lui e gli ho illustrato la nostra realtà ma non ho provato a convincerlo, perché non mi sembrava giusto».
Analizzando il roster della squadra viene da chiedersi se la panchina non sia più forte del quintetto partente.
«Faccio anche io una domanda: qual è il vero quintetto? Quello che inizia o quello che finisce? La cosa importante è avere una squadra equilibrata e che alla fine di una partita abbia un punteggio superiore rispetto all’ avversaria».
E’ necessario avere anche una grande armonia, quella che l’anno scorso è mancata.
«E’ stata una stagione molto difficile, non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, e abbiamo anche cambiato allenatore. I giocatori che sono stati confermati hanno tutti una grande voglia di riscatto e contageremo di questa voglia tutti i nuovi arrivati. Spero di far divertire i nostri tifosi vincendo qualche partita in più, così verranno più volentieri a vederci. Sarebbe bello avere il nuovo palazzo sempre pieno».

INTANTO la Virtus ha organizzato un prestigioso quadrangolare per il 27 e 28 settembre dove, oltre alla squadra bianconera, saranno presenti l’Olympiacos, l’Armani Milano e l’Angelico Biella. Si giocherà al Cierrebi essendo il Futurshow Station occupato da due concerti musicali.

Categoria: Senza categoria
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.