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Non c’è pace. In Fortitudo l’inizio di stagione è sempre più complicato. Ad aggravare una situazione già di per sé precaria, ci si è messo pure l’infortunio accorso a Dalibor Bagaric. Stiramento al polpaccio sinistro è la diagnosi apparsa ieri sul comunicato della società biancoblù, in una delle poche apparizioni ufficiali di questo periodo. Morale: stop di circa un mese, che andrà comunque rivalutato coi prossimi controlli ecografici, e Fortitudo che in un amen si ritrova senza due centri, considerando pure l’affare Barron già volato negli States. Ecco allora che il pasticcio sul tardivo tesseramento di Huertas s’ingigantisce ancora di più, vista la tremenda urgenza che attanaglia ora Savic nel cercare gente da mettere in area. Ieri intanto l’Aquila ha continuato a lavorare in palestra: solita doppia sessione di lavoro divisa fra mattino e pomeriggio per la truppa biancoblù, “nascosta” in qualche impianto della città vista l’indisponibilità del PalaDozza e l’assenza pure dalla “Furla”. Agli ordini di Sakota mancava sempre Forte, per il quale le insistenti voci su un possibile taglio prendono sempre più corpo. Savic avrebbe pure individuato la possibile alternativa in Kristaps Janicenoks, fresco ex, e attualmente libero dopo aver firmato un contratto lampo coi lettoni del Barons/LMT ed esserne uscito dopo appena dieci giorni. Savic intanto continua col pugno duro verso Forte e Woods. Sul primo si sa, il gm biancoblù non è un grande estimatore, e le ultime dichiarazioni ufficiali che lo accusavano di congelare troppo la palla, sono lì a testimoniarlo. Su Woods l’ultimatum pare essere scattato dopo l’ennesima baruffa, stavolta post match contro la Lottomatica, avvenuta sempre in uno dei tanti locali della Bologna by night, e che avrebbe visto coinvolto pure Andre Collins playmaker di Ferrara. Ovvio che appare impensabile privarsi di entrambi: uno perché si ammetterebbe implicitamente di aver sbagliato tutto quest’estate, firmando e confermando due giocatori sui quali si andava a fondare il nuovo gruppo. Due, nella condizione attuale e senza ancora un americano, l’Aquila non può permettersi di “sprecare” due visti extra comunitari per poi buttarsi sul mercato d’oltreoceano a cercare validi sostituti. Di certo questo non lo si potrà fare prima del 24 novembre, giorno in cui s’aprirà la prima finestra di mercato utile, delle tre previste durante la stagione, per intervenire e rimodellare il gruppo. I margini di manovra pertanto sono ristretti, e l’esperienza di Savic cercherà di gestire al meglio una situazione complicatasi addirittura dopo la prima giornata. Un triste record, ancora meglio di quello dell’era Martinelli, quando l’allora patron tuonò alla seconda di campionato dopo la figuraccia a Capo d’Orlando. Insomma, non c’è pace e il rischio concreto in vista del prossimo appuntamento di domenica a Porto San Giorgio contro la Premiata è quello di presentarsi senza due giocatori (Bagaric e Forte) e con un Woods praticamente svuotato da una settimana senza allenamenti.

Categoria: Basket
 

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