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C’è preoccupazione in casa Juve, l’attaccante non si trova: la prima riga, Beppe Marotta, l’ha tracciata su Giampaolo Pazzini, 26 anni. L’ad bianconero conosce troppo bene il presidente Riccardo Garrone per sminuirne la promessa pubblica: «Nessun big lascerà la Sampdoria a gennaio» . Con la seconda riga, ha “tagliato” Edwin Dzeko (24): l’annuncio di Roberto Mancini è arrivato soltanto ieri ma ormai da giorni il passaggio al City era scritto. Infine, ha depennato Alberto Gilardino (28): il comunicato della Fiorentina chiude gli ultimi spiragli. Nell’elenco, sempre più asciutto, degli attaccanti seguiti dalla Juve, c’è tuttavia un nome sottolineato più volte: quello di Klaas-Jan Huntelaar ( 27), obiettivo principe di questa sessione invernale, complicato ma non impossibile. Il centravanti olandese potrebbe arrivare a Torino senza esborsi economici impegnativi, attraverso uno scambio con Mohammed Sissoko ( 24), richiesto dallo Schalke 04. Quando Felix Magath, alla vigilia di Natale, ha rilanciato per scongiurare la concorrenza di Wolfsburg e Hoffenheim, i dirigenti bianconeri, già consapevoli delle barricate attorno a Pazzini e Gilardino, hanno approfittato per rispolverarel’idea Huntelaar e tentare anche di anticipare l’ingaggio di Ivan Rakitic (22), seguito per giugno quando sarà svincolato. Lunedì c’è stato un nuovo colloquio telefonico tra le parti, che hanno fissato un appuntamentode visuper dare impulso alla trattativa. Sarà Beppe Marotta, probabilmente, a raggiungere Gelsenkirchen – prima tappa di un giro più ampio: il “ Cacciatore” e il giovane esterno croato-svizzero non sono gli unici sorvegliati speciali in Bundesliga insieme con José Sequi, manager di Sissoko, atteso a Torino nei prossimi giorni. Nonostante i tenaci abbinamenti al Napoli e i sondaggi spagnoli, Momo sembra proprio destinato al campionato tedesco e lo Schalke 04, al momento, è in vantaggio al di là dello scambio. In casa Napoli: un difensore nell’immediato, altri tre colpi per giugno di cui uno già messo a segno, Federico Fernandez, (‘ 89), difensore dell’Estudiantes. Ma la strategia del Napoli non è così ingessata come potrebbe sembrare. Anzi, rimane elastica. Se dovesse capitare l’occasione per anticipare qualche movimento programmato per giugno, De Laurentiis e Bigon non si tireranno indietro. Una di queste è Gokhan Inler se l’Udinese accetta la stessa formula di pagamento adottata per Cavani: anticipo a gennaio, il resto dilazionato. L’altra riguarda Domenico Criscito del Genoa, altro elemento per cui varrebbe la pena sottoporsi ad un sacrificio economico. Se i liguri insistessero per avere Cigarini, il Napoli sarebbe pronto ad intavolare un discorso articolato quanto intrigante per il difensore d’origini campane ( è nato a Cercola) sul quale lo Zenith di Spalletti tentenna e non si decide a fare un’offerta concreta quanto consistente. Si tratta di una pista difficile ma non impossibile. Criscito è sicuramente l’elemento giusto per elevare il tasso qualitativo del reparto ed abbassarne anche la media-età. Il tempo dirà fino a che punto l’idea può essere percorribile. Per il pezzo da novanta in difesa, De Laurentiis e Bigon possono tranquillamente attendere anche se su Britos si resta molto attenti.

Categoria: Basket
 

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