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Nessun ritiro, la voglia è sempre la stessa, Luca Bucci non ha nessuna intenzione di lasciare i campi di gioco. Per questo motivo ha rifiutato anche l’offerta del Parma di entrare nello staff dirigenziale. Con lui, Tuttomercatoweb ha fatto una lunga chiacchierata in esclusiva, nella quale il portiere ci ha raccontato tutto sul suo futuro e le sue impressioni sulle tematiche più calde del calcio italiano.

Hai già avuto qualche contatto?
“Sì di contatti ne ho avuti, io mi sento ancora giocatore, però credo che non sia giusto parlarne anche nei confronti dei portieri che ci sono adesso in quelle squadre”.

Hai preferenze tra serie A o cadetteria?
“Sì mi piacerebbe la serie A, ognuno di noi vorrebbe avere il massimo d sè stesso. Io vorrei trovare più che altro una squadra che mi dia qualcosa, delle sensazioni che mi facciano sentire importante”.

Prenderesti in esame un’avventura all’estero?
“Ormai credo di essere troppo vecchio per l’estero, la possibilità l’ho avuta da più giovane. Ho sempre desiderato fare un’esperienza di vita nuova, purtroppo queste opportunità non si sono mai concretizzate”.

Sempre più spesso i giocatori italiani tentno l’avventura all’estero
“C’è stata un’apertura anche dai giocatori italiani ad avere esperienze di questo tipo. Una volta si era più restii nel tentare questo tipo di avventure. E’ giusto che i giocatori aprano le loro visioni”.

Forse il calcio è vissuto in un’altra maniera…
“Il concetto della vittoria a ogni costo in Italia è esasperata. Tutto il mondo che ci circonda è esagerato, questo porta ad alzare troppo i toni e a far accadere a volte delle tragedie. Altrove lo sport viene preso come tale”.

Tra l’altro in Italia ci sono squadre come l’Inter composte esclusivamente a stranieri
“Non so cosa porti l’Inter ad avere così tanti stranieri, anche se adesso con Balotelli ed altri giovani si stanno italianizzando anche loro. Noi italiani dobbiamo comunque essere più aperti, proprio sul modello dei giocatori esteri. Queste scelte che hanno fatto, comunque, possono anche ritorcersi contro di loro, come ad esempio per la Champions”.

E’ possibile che questa invasione di stranieri porti qualche svantaggio a degli svincolati come voi?
“Sì, ma comunque c’è sempre la possibilità di prendere questi giocatori che sono rimasti a piedi”.

Sei deluso per come è finita la tua storia con il Parma?
“Loro hanno fatto una scelta che rispetto e non discuto, ho parlato con il Presidente, mi ha proposto di rimanere con altre mansioni, ma io mi sento giocatore e ho fatto questo tipo di scelta. Non mi aspettavo la riconferma, in questi anni sono rimasto per affetto, è la squadra che mi h permesso di vivere il mio sogno di quando ero ragazzino”.

Hai avuto dei contatti con il nuovo mister Cagni?
“No, con Cagni non ho assolutamente parlato. Il presidente mi h lasciato la porta aperta, c’è un posto da dirigente per me”.

Cosa pensi di Morfeo al Brescia, pensi che possa rinascere?
“Negli ultimi anni ha avuto delle stagioni un po’ tribolate, può essere una buona occasione, giocatori come lui che hanno grandissime doti, quando sono punti nell’orgoglio trovano motivazioni che li fanno rendere al massimo”.

Cosa pensi delle cessioni di Cigarini e Dessena?
“Credo che Ghirardi abbia fatto una scelta giusta. Lasciare in serie A questi due patrimoni è una scelta corretta, possono crescere in società serie e valide. Poi c’è sempre la possibilità di riprenderli, ma ad oggi il Parma aveva necessità di incassare qualcosa”.

Il Parma tornerà in serie A
“Io credo che il Parma sia la squadra che al 95% torna su. E’ troppo superiore alle altre”.

Cos’è successo in questa stagione?
“Quest’anno… quando si pensa di avere una rosa troppo forte spesso si abbassa la guardia. Sono stati fatti degli errori di valutazione da parte di tutti, non di un singolo. Quando capitano queste stagioni nate male gli errori si susseguono e si moltiplicano”.

Cosa pensi di Corradi alla Reggina?
“Lui è un grande professionista, è molto utile alla squadra in cui gioca. Sarà indispensabile per la Reggina. Non è un grandissimo realizzatore ma è uno che si sacrifica tantissimo per la squadra e spesso fa segnare chi gli gioca attorno”.

Categoria: Calcio
 

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