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Bisoli lo aveva promesso, mettiamo un mattoncino per volta. Ed è stato buon profeta. Il Bologna a Torino non ha solo messo le basi ma costruito un bel muro. Il tecnico, da persona intelligente ha cambiato modulo, mettendo due giocatori, i più forti fisicamente davanti alla difesa e l’unica vera occasione è stata quella del gol, quando, nonostante le varie interpretazione sul mancato fischio dell’arbitro o della palla in movimento, era necessario porre più attenzione su quell’azione, con Konè che guarda Pirlo invece che impedirgli di battere la punizione e qualcuno che si dimentica del taglio di Vucinic. Ma quando in novanta minuti commetti un solo errore vuole dire che il più è fatto. Per il resto la diga davanti alla difesa è stata invalicabile. Ancora da costruire la fase delle ripartenze e d’attacco, ma il campionato è appena partito e sabato ci sarà una partita che si può considerare simile a quella di ieri e dunque sarà già molto riuscire a ripetere una prestazione che a livello di intensità e aggressività non ha nulla da invidiare alle migliori dello scorso anno. Il Bologna ha trovato un giocatore in più. Antonsson non è più un fantasma ma può senza dubbio diventare un punto fermo per la squadra, così come da elogiare è stata la prestazione di Casarini, molto preciso su Pepe e utile anche in fase offensiva. Deve crescere l’ultra fascia Morleo, spesso superato dalla rapidità di Krasic, mentre una partita di grande orgoglio l’ha fatta Portanova, capace di mettersi dietro alle spalle le critiche e di sfoggiare una prestazione da vero leader. Sugli scudi pure Gillet, le cui condizioni, fortunatamente non sono gravi come sembrava all’inizio. Il trauma commotivo che ha portato anche allo svenimento non ha avuto conseguenze e dopo la tac il cui esito è stato negativo, il portiere è tornato nella notte a Bologna ma sabato non ce la fa a causa pure di un problema ad un ginocchio. Con l’Inter oltre al portiere non ci sarà Diamanti, le cui condizioni verranno valutate mentre la scelta di sostituire Perez va letta anche a scopo precauzionale. Nell’intervallo i giocatori della Juventus hanno strattonato l’arbitro Gava indicando in Perez il rossoblù più a rischio espulsione. Bisoli ha capito il rischio e ha preferito non rischiare. Con l’Inter dunque, probabile la conferma del modulo, bisognerà capire gli interpreti: se al posto di Diamanti ci sarà Pulzetti con Ramirez dietro ad Acquafresca o Di Vaio si tratterà di una formazione più guardinga, se si preferirà inserire l’uruguagio a sinistrasi giocherà con una formazione più offensiva, ma sarebbe un azzardo troppo grosso per una squadra ancora convalescente e non certa in via di guarigione.

Categoria: Basket
 

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