Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

PER mettere fine ad una crisi, di risultati, di identità, di rapporti, si possono utilizzare metodi diversi. Claudio Sabatini ha scelto l’azione, il cambio di allenatore. Earl Boykins invece ha pescato, ieri in diretta radiofonica, la frase che più fa felice il tifoso: «Sono il responsabile delle sconfitte contro Pesaro ed Avellino. Non solo come singolo giocatore, ma come leader della Virtus. Nessuna scusa né giustificazioni, non sono il tipo». Domenica Rieti mostrerà la novità dell’ex riminese Omar Thomas, la Virtus quelle di Boniciolli e Zorzi, in panchina malgrado qualche fuoco incrociato di Avellino “tradita”, e poi, sperabilmente, altre facce. «Le facce erano quelle di una squadra che ha perso due partite – ha continuato Boykins – dopo averne vinte tre. E sono le uniche cose che contano. Non come giochi individualmente, o le statistiche. Io odio perdere, soprattutto partite che invece potresti vincere». La parole del play spaziano inevitabilmente tra passato e futuro. «Quando qualcuno perde il lavoro, non è mai bello. Ma questo è un business, e Sabatini, per il suo, ha deciso di cambiare allenatore, con motivazioni che ha ritenuto giuste. Il mio lavoro non è giudicare questo, ma giocare per qualunque coach il proprietario decida sia quello giusto. Ho rispettato la decisione di Pasquali di togliermi negli ultimi minuti con Avellino, ed ora sono concentrato solo nel fare ciò che Boniciolli ci sta chiedendo dal suo primo giorno qui». Con un impatto positivo, pare. «Mi ha impressionato, sono felice di lui. Sono certo che possiamo essere una squadra migliore,con più energia, in attacco come in difesa. Possiamo tornare a divertirci a giocare a basket». Serve il passo indietro. «Tutti i giocatori devono fare sacrifici, per avere un gioco di squadra. Io forse più degli altri, perché sono al primo anno ed il tipo di gioco è molto diverso dall’Nba, ma non è un problema. Anzi, mi sento molto vicino al basket europeo. Il mio coach di high-school mi diceva: cura i fondamentali, perché con quelli non dovrai mai preoccuparti di quanto sono alti e grossi gli altri. Se giochi solo di talento, o di fisico, o di atletismo, prima o poi arriverà qualcuno che ne avrà più di te. Il basket, se lo conosci, è un gioco facile». Per insegnarglielo, la legge è stata quella dura, del padre, giocatore di playground, talento da college, ma obbligato a lavorare da ragazzino per tener su la famiglia: «Mi portava in palestra e mi metteva sempre nella squadra più debole, per insegnarmi ad essere migliore degli altri». Studi da giornalista, Boykins passa pure il titolo: «Virtus, è arrivato “il momento della verità”».

Stamane la Virtus deposita in Lega il tesseramento (biennale) di Boniciolli e Zorzi: domenica saranno in panchina. Irritati da alcune frasi di Boniciolli su Avellino, da là avevano minacciato di sventolare in Fiba una scrittura privata valida fino al 2010.

LA NORMA II documento non è però depositato: e oltre a ciò la Fiba esamina casi di tesseramento doppio solo di atleti, non di tecnici

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.