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Ora forse anche i tifosi, che domenica a Siena hanno esposto uno striscione polemico nei confronti di Boykins e Blizzard, si saranno convinti che metterli sullo stesso piano non era del tutto appropriato. Uno ha commesso un errore ma per premura nei confronti del figlio. E’ stato un po’ ingenuo ma lo si può capire. L’altro ha scelto di svestire il bianconero nel momento stesso in cui ha pensato di non avere più un ruolo importante dentro la squadra. E il comportamento successivo è lo specchio della situazione. Ieri, Brett Blizzard – che aveva annunciato il suo rientro per mercoledì – era ancora disperso in qualche aeroporto degli Stati Uniti, incapace di battere la neve e il gelo. Boykins? Ieri doveva arrivare e ieri è arrivato. Hanno cancellato un volo anche a lui, si è sbattuto e ha trovato una soluzione alternativa. Ma alla fine attraverso quattro voli diversi è riuscito ad atterrare a Bologna in tempo utile per partecipare agli allenamenti chiave in vista della gara di sabato con Montegranaro.

BOYKINS – Ovviamente il comportamento di Blizzard, dal punto vista virtussino, è solo una curiosità. Il giocatore è stato convocato per allenarsi, ha fatto sapere di essersi preso arbitrariamente sei giorni di vacanza e questi sono diventati otto. Oggi dovrebbe arrivare. Così ha fatto sapere. Ma coach Matteo Boniciolli non ritiene di utilizzarlo, si è interrotto il rapporto di fiducia umana tra i due e tecnicamente non lo vede. Il rientro di Boykins invece ha fatto felici tutti. Nessuno dubitava di lui ma il maltempo poteva causare problemi indesiderati. Invece Boykins è arrivato lo stesso. Se a Siena ha giocato come uno che non si era allenato abbastanza, sarà così anche sabato con Montegranaro. E’ chiaro che la sua preparazione è stata ridotta nelle ultime due settimane, ma ci sarà. Ed è importante. Tra l’altro conosceva esattamente le statistiche della squadra nella partita con il Tartu Rock, segno che si era preso la briga di consultare internet e informarsi su quanto era accaduto.

BONICIOLLI – L’obiettivo della Virtus nelle ultime due giornate del girone di andata è restare tra le prime quattro per essere certa di schivare Siena nel sorteggio dei quarti di Coppa Italia. L’ultimo turno prevede la dura trasferta di Treviso (Benetton mai battuta in casa in campionato), quindi è indispensabile battere la Premiata. Viceversa, i marchigiani raggiungerebbero la Virtus e la scavalcherebbero in virtù dello scontro diretto favorevole. «In realtà – dice Boniciolli – tutte le partite sono importanti allo stesso modo. Lo sappiamo dall’inizio, inutile ripeterlo ogni volta. Non si può affrontare tutte le partite caricandole di significati particolari. Li hanno a prescindere».

GARRIS – Montegranaro -specialista degli arrivi in volata (6-1 nelle partite chiuse con cinque o meno punti di scarto) – ha perso le ultime tre partite di cui due in casa (Caserta e Teramo sbagliando con Bryce Taylor il tiro della vittoria). Il playmaker Kiwane Garris (35 anni, ex Fortitudo) proprio contro la Virtus nei playoff di due anni fa (era a Milano) stabilì il suo primato personale di punti in serie A, con 33. E’ l’ago della bilancia della squadra e un cliente difficilissimo proprio per Boykins che passa quindi dall’esame Mclntyre a quello Garris, due giocatori che al contrario di lui si sono costruiti carriere lunghe e importanti in Italia e fatalmente interpretano ogni sfida ad un ex Nba con un livello di motivazione speciale. Sta a Boykins farsi trovare pronto.

Categoria: Basket
 

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