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Si svolgerà domani alle 16:00 nella Chiesa parrocchiale di Taglio di Po’, in provincia di Rovigo, il funerale di Vigor Bovolenta, conosciuto da tutti gli sportivi semplicemente come “Bovo”,grande campione capace di portare il suo talento anche nei campionati cadetti pur di stare vicino alla sua famiglia e di continuare a giocare a pallavolo, dando una grossa mano al settore giovanile di Forlì. La notizia è arrivata direttamente dai familiari, che hanno voluto ringraziare “sentitamente tutti coloro che hanno e che stanno manifestando il loro affetto, dal mondo sportivo e non”. Questa però è l’unica cosa certa in questa storia. Questa mattina intorno alle 10,30 nell’ospedale di Macerata è iniziata l’autopsia sul corpo del campione, dal quale non si ha avuto alcuna risposta sulle cause del decesso. L’esame autoptico è stato disposto dal pm Rastrelli alla presenza di un medico legale, un tossicologo e dal medico nominato dalla famiglia. Il tutto si è concluso alle 13, dopo circa due ore e mezzo. Il primo ad uscire dall’ospedale è stato il tossicologo Rino Froldi, che avvicinato dai giornalisti, ha detto di non poter rilasciare dichiarazioni. Non ci sono quindi ancora risposte sulle cause della morte dell’atleta, stroncato a soli 37anni, dopo essersi sentito male sabato sera sul campo di Fontescodella, mentre con la sua Forlì stava disputando una gara di B2. Bocche cucite anche fra i periti nominati dal pm, che si sono riservati 90giorni di tempo per depositare gli atti. Nessuno quindi è riuscito a spiegare e a dare risposta a quelle domande che tutta l’Italia sportiva e non si sta ponendo: se a stroncare la vita del campione di pallavolo sia stato un aneurisma o un infarto o addirittura un’altra causa. Ma se i motivi della morte sono ancora da chiarire, è certo che Bovolenta è stato soccorso in tempi velocissimi al palasport di Macerata: quattro minuti dopo la chiamata al 118. Alle 22.12, l’auto con il medico e l’apparecchio defibrillatore a bordo erano già sul posto a bardo campo. Le uniche parole arrivano dal Prof Mariano Cingolani, medico legale con cattedra all’Università di Macerata: “ Non possiamo dire cosa sia successo, dobbiamo completare gli accertamenti. Potrei dirvi che si è trattato di un collasso ma questo significa tutto e niente.”
La salma di Bovolenta però, ora potrà tornare finalmente a casa dai suoi familiari, per i funerali e per essere accolto da tutti coloro che in questi giorni stanno piangendo la sua scomparsa.

Categoria: Calcio
 

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