Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

La Fortezza Bologna – Solsonica Rieti 74-64 (21-23, 29-40; 51-52)

LA FORTEZZA: Ford 12 (5/6), Koponen (0/1 da tre), Blizzard (0/1 da tre), Righetti 10 (1/2 2/6), Boykins 24 (6/15 1/2), Giovannoni 13 (4/6 1/4), Chiacig 4 (1/2), Langford 2 (1/3 0/2), Malagoli ne, Vukcevic 9 (2/2 1/7). All. Boniciolli.

SOLSONICA: Grillo ne, Green 5 (1/6 1/3), Campbell 9 (3/4 1/3), Martellucci ne, Hubalek 6 (3/5 0/1), Prato 20 (4/10 3/3), Tisato ne, Gigena 2 (1/1 0/2), Sklavos 9 (1/3 0/3), Ingles ne, Thomas 4 (2/6 0/1), Pasco 9 (3/7). All.Lardo

Arbitri: Cerebuch, Reatto, Barni. Tiri da due: LaF 20/36 (5/23 da tre), Sol 18/42 (5/16 da tre). Tiri Liberi: LaF 25/59, Sol 23/58. Rimb.: LaF 34, Sol 39. Ass.: LaF 12, Sol 8. Spettatori: 6756.

La volatona ai piani alti è forse ripartita stasera dalla Futurshow Station: senza Arnold la vittoria della Fortezza su Rieti (dopo due ko in fila) dice che il cambio al timone qualcosa potrebbe aver sbloccato. Poi, a conferma, si sono aggiunte le voci da dentro: sacrifici difensivi di Righetti, Chiacig, istrione ma non insincero, coi suoi balzi s’è addirittura dichiarato apertamente. Poi Boykins, il solito Earl a dare la scossa contro la zona reatina. Il raggio più denso, su queste spinte d’orgoglio, è però il dato difensivo: 64 subiti e adesso, potendo ragionare con calma, la pagina da girare è quella dell’attacco. E una Virtus così compatta, spinta dalla rinnovata mimica di Boniciolli, costipata dalla saggezza del Paron, non ha solo generato lazzi da tifo a Basket City, ma pure un univoco parere sull’entità del suo reale valore, fra nuovo tecnico e pezzi alti di società: dirà il tempo se spunteranno crepe o no. Cronaca. Come da copione, entrano molti sparafucile da tre, lunghi compresi: Boniciolli però non trova bombaroli, Lardo invece ha Sclavos on fire. La Solsonica ha ben chiaro il mandato difensivo, che è il presidio del perimetro: Prato è l’ombra molesta di Langford, ma non scherzano neppure gli altri quattro. Bene, Bologna fa un cesto in 3’, dopo il 5-0 iniziale finisce sotto di 9, vive del solo Vukcevic, va al primo gong già sotto di 2, con un 2/7 da tre che fonde meriti altrui e proprie viltà. Rieti non è splendente in attacco, ma Campbell e Pasco scattano bene dai blocchi e, anche tirando troppo con l’uomo addosso, fatturato ne arriva. E se lo skyline bianconero è basso, Righetti i suoi zompi li fa, e può solo far paura l’omaccio Ford. Il secondo quarto reatino è ancora sereno, lievita fino al +10 e solo un attimo prima di zuccherarsi il thè Prato infila il suo punto numero 13: 29-40. Nella ripresa, Boykins è il più vivo, 7 punti in 100”. Cambia il mondo. La Virtus cerca Giovannoni, quasi più vivo di lui, e traina una rimonta che termina sul libero del piccolo Earl. Naso avanti alternato per oltre 4’. Ultimo quarto Chiacig sale da sotto, Boykins dalla lunga e in entrata Vukcevic fa sempre male: 69-59 a 1’. La palla avvelenata genera i falli tattici: Earl va sempre in gol, poi chiude dalla media.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.