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“Da qualche tempo diversi ex giocatori stanno acquisendo importanti impegni nel mondo del basket, che ora è nelle nostre mani. Se falliamo nell’iniziativa di cambiarlo non possiamo prendercela se non con noi stessi”. E’ più realista del re Marco Bonamico, nel giorno in cui viene presentato come nuovo presidente della Lega2 di pallacanestro, il cui contratto avrà validità pluriennale. Negli ultimi sette anni, dopo una grandissima carriera, ha collaborato con la Rai divenendo la voce tecnica in tutti gli incontri più importanti: “E’ stata un’espereinza bellissima e formativa, che mi ha fatto conoscere e capire questo mondo. Sono stati molti quelli che mi hanno chiesto chi me lo ha fatto fare. Beh, scherzando potrei dire che la Lega è così ben organizzata che può anche sopportarmi, in realtà a convicermi è stata la volontà di tutte le società a continuare su questa splendida strada”. Proprio perché la Lega2 funziona bene difficile fare meglio? “E’ vero, devo ringraziare Valentino Renzi per avermi lasciato una macchina in perfetta efficienza, con più di 2300 spettatori di media alle partite e società sane, ma fin dal prossimo Consiglio cercheremo di capire le esigenze e le necessità per continuare al meglio”. In passato si parlava pure di cancellare la Lega2, invece è una delle realtà più funzionali? “Io parlo di dati reali, la lega2 fa giocatori i giocatori italiani in un contesto di altissima qualità e permette alle squadre che retrocedono di non vedere questo come una tragedia come sarebbe se finissero in un mondo dilettantistico. Qui hanno la possibilità di ripartire e di rimettersi in gioco. Si parla di riforma dei campionati ma mi preoccupa che ancora nessuno abbia un progetto. Da noi le società sono sane e le regole permettono di programmarci il futuro, in altri campionati mi sembra che all’inizio del campionato siano scomparse Napoli e Capo D’Orlando. Quando faremo la riforma dei campionati bisognerà fare un progetto di quattro anni senza cambiare le regole del gioco affinchè le società possano programmare il futuro”. Qualcuno ha chiesto se sono troppe 32 squadre professionistiche? “Le nostre godono di buona salute, non vedo l’urgenza di ridurre i numeri, a meno che chi sta sopra o sotto non voglia cannibalizzare la nostra lega”.

Categoria: Calcio
 

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