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Non era bastata un’altra convocazione della Commissione Mobilità per allontanare tutte le nuvole grigie che incombevano sul futuro dei 49 dipendenti della cooperativa Coopertone che si occupavano dei servizi collegati al piano sosta per Atc e per Tper, e che da mesi non ricevono alcuno stipendio.

Il Comune, dopo la decisione di rescindere i contratti in essere a seguito dei debiti contratti dalla cooperativa, era andato avanti imperterrito con l’idea del traghettamento dei lavoratori nelle due società ponte Euroservizi e Ncv, nell’attesa di arrivare alle gare d’appalto per la riassegnazione dei servizi.
Sia Atc che Tper si erano mostrati ottimisti, e il Direttore di quest’ultima, Claudio Ferrari, era addirittura arrivato ad affermare che la soluzione del problema potesse anche essere questione di ore.

E così, in effetti, è stato.
Nel pomeriggio, ha annunciato l’Assessore Matteo Lepore, Euroservizi e Ncv si sono dichiarate pronte ad accettare la clausola sociale che garantisce ai 49 dipendenti l’assunzione, un anticipo sullo stipendio e il mantenimento del loro posto di lavoro quando verranno resi pubblici i nuovi bandi.
E le sigle sindacali, che minacciavano di non cominciare alcuna trattativa finché non avessero visto la loro firma nero su bianco, hanno aderito tutti.

Scongiurato, dunque, il rischio, paventato da Andrea Carrà della Filcams-Cgil, «che si fermasse di nuovo anche il servizio legato ai contrassegni per i disabili» su cui Palazzo d’Accursio, la scorsa settimana, era riuscito a strappare una disponibilità da parte dei lavoratori in agitazione.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_tg_coopertonesera__20130513.mp4
Categoria: Economia
 

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