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Da oggi Pioli ha varato il piano. B. Per qualche istante ha sperato di iniziare la rincorsa ai 51 punti della scorsa stagione con la squadra al completo. Poi martedì si è accorto che il problema al legamento di Perez aveva bisogno di ancora 10 giorni di riabilitazione e dunque spera di averlo con la Sampdoria, mentre il problema al gluteo di Diamanti lo costringe a riavvolgere il film dei sogni e a ritrovarsi nella realtà di due settimane fa a Udine, quando non aveva entrambi i giocatori. La squadra di Guidolin è tecnicamente più forte del Palermo, ma l’entusiasmo che le due vittorie hanno riacceso tra i rosanero e la politica dei prezzi allo stadio, farà del Barbera una vera bolgia. Quella con il Bologna anche psicologicamente potrebbe essere la partita della rinascita, quella che nel giro di tre settimane potrebbe far uscire a sei giornate dalla fine la squadra dal terzultimo posto, cosa quest’anno mai accaduta e dunque dare a Miccoli e compagni nuova linfa. Il Bologna dovrà cercare di fare di più dal punto di vista offensivo. A Udine è sembrato quasi uno sparring partner, che non è capitolato solo grazie alla parata di Curci sul rigore di Di Natale. Ma se vuole uscire da uno stadio da sempre indigesto dovrà fare qualcosa di più. Pioli, che voleva tornare al 4-2-3-1, potrebbe anche tornare sui propri passi, confermando Christodoulopoulos e Gabbiadini o Kone dietro a Gilardino, rimpolpando un centrocampo che con i soli Krhin e Taider sembra un po’ leggero. Visto che la contusione di Pazienza sembra più grave del previsto in rampa di lancio c’è sicuramente Guarente, galvanizzato dal gol al Torino, ma pure incapace di fermare l’uomo a centrocampo sull’azione del gol granata. Ma in avanti c’è pure l’opzione Pasquato. Il giocatore quando è entrato dall’inizio non è mai riuscito a confezionare prestazioni importanti come quando è entrato a partita iniziata, ma è certamente quello con le caratteristiche più simili a Diamanti, nel caso in cui Pioli decidesse di mantenere il modulo più offensivo per non snaturare una squadra che quando si è messa a specchio sull’avversario, invece che pensare a fare la sua partita ha sempre subito.
Intanto da oggi il Bologna ha cominciato il regime partita, con ritrovo alle 9 a Casteldebole e colazione rafforzata per arrivare ad allenarsi alle 12.30 orario dell’incontro di domenica. Un orario che verrà ripetuto anche nei prossimi giorni prima della partenza sabato per la Sicilia

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Categoria: Calcio, Sport
 

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