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Per amore o per forza il Bologna cambia. Cambia modulo e cambia volti. Per inserire l’investimento della campagna d’inverno, cioè Osvaldo, Mihajlovic deve far uscire uno tra Valiani, ora in un momento di difficoltà, o Bombardini, mentre per necessità, cioè l’infortunio a Britos e le squalifiche di Terzi, Zenoni e Mudingayi, dovrà rivoltare come un calzino difesa e centrocampo.
Per quanto riguarda il modulo possibile il 4-4-1-1 con l’italo argentino in veste di suggeritore, oppure con il 4-3-2-1, ovvero con Valiani e Osvaldo dietro a Di vaio, un modulo un po’ più spregiudicato, ma con il quale si potrebbe pensare a fare un po’ più male ad una difesa, quella sarda, che ha un attacco di grande spessore ma non un reparto arretrato alla stessa altezza e dunque puntare a fare la partita potrebbe essere una tattica produttiva. Sulla difesa le alternative non sono molte: al centro tornerà Castellini, che da un girone non vede il campo, ma che con grande professionalità, anche per i tanti infortuni che ha subito, ha accettao il ruolo di chioccia per i più giovani e siamo certi da grande professionista saprà farsi trovare pronto per una partita che per il Bologna vale moltissimo. Suo compagno di reparto sarà il greco Moras, rientrato da venerdì scorso in gruppo dopo un infortunio muscolare e pronto a tornare una delle sorprese più liete del campionato. Per il resto Belleri è il naturale sostituto di Zenoni, mentre a centrocampo l’assenza di Mudingayi e la conferma di Mutarelli, apre un posto per un incontrista, con Mingazzini e Amoroso che si giocano una maglia, visto che il ruolo di play maker sarà mantenuto da Volpi. Domani nella partitella in famiglia di metà settimana si potranno avere ulteriori indicazioni.

Categoria: Calcio
 

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