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Partiamo da una considerazione. Le sconfitte non sono mai positive. Demoralizzano, creano panico, mettono a nudo i difetti invece che porre in evidenza i pregi. Sono un passo indietro ma pure tre punti da recuperare su Verona, Torino e Cagliari. Ma sono pure un punto di ripartenza. Bologna più brutto di quello di Napoli è difficile trovarlo e pensarlo.
Errori individuali ma pure tattici, per una squadra che ha affrontato il Napoli con gravi problemi di organico, ovvero senza Sorensen, Cherubin, Morleo e Perez, ma pure con scelte tecniche che erano state da molti evidenziate anche prima dell’incontro e non soltanto giudicate dopo la sconfitta.
Certo, giocare con un centrocampista in più e un attaccante in meno probabilmente non avrebbe cambiato il risultato, ma forse avrebbe impedito a Della Rocca e Krhin di farsi prendere in velocità e dare l’impressione che il cerchio del centrocampo fosse solo terra di conquista.
Stasera il responso del luminare olandese Van Dijk sulla caviglia di Sorensen. Se sarà da operare sarà un’assenza almeno fino alla sosta natalizia, mentre per Cherubin la ripresa con la squadra sembra fissata a metà settembre e dunque serviranno almeno un paio di settimane per rimettersi in forma.
Certo, con la performance di ieri il Bologna si è riservato di diritto e con pieno demerito l’ultimo posto in classifica e a questo punto, oltre alla lungimiranza del tecnico, che dovrà trovare soluzioni diverse, come ripescare il 4-3-2-1 o moduli comunque più coperti, è necessario che la società faccia il suo.
E’ stato detto che i soldi di Taider sono stati necessari per pagare stipendi, IVA e contributi previdenziali. Bene, ma la partita di Napoli ha detto che il Bologna ha un problema tra i pali, perchè sul primo gol e su quello annullato a Mertens nel finale le sue indecisioni sono state palesi, un terzino destro visto che Garics non dà garanzie se non quelle di essere un rincalzo, quindi una seconda punta che possa superare l’uomo e creare varchi per un Bianchi al quale ieri non è pervenuto neppure un cross e questo è certamente demerito tattico della squadra.
Sono necessità non derogabili perchè senza i soldi di Sky il Bologna tornerebbe in bancarotta domani e dunque e la serie B non lascerebbe scampo. Quindi uno sforzo è necessario anche rischiando qualche debito di troppo perchè senza toppe la barca rischia seriamente di affondare.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_bologna_20130826.mp4
Categoria: Calcio, Sport
 

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