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Pioli ci sta pensando anche se per diversi giorni non potrà provare il Bologna ad albero di Natale. In questi giorni dovrà fare a meno di pedine importanti come Gillet, Kone, ma soprattutto Perez e Ramirez e così non potrà vedere all’opera contemporaneamente i due giocatori più talentuosi, Ramirez e Diamanti dietro ad un’unica punta. Probabile ancora una possibilità a Di Vaio, che da sempre preferisce giocare da solo, con Acquafresca e Gimenez pronti a dare il proprio contributo. E proprio l’altro uruguagio, che Pioli voleva già a Verona è un’altra freccia per cercare di superare il problema del gol che è uno dei più gravi problemi per i rossoblù. Inutile la prestazione gagliarda a Palermo se non si arriva alla conclusione. Tenere palla più degli avversi non conta, bisogna dare concretezza al proprio gioco, tutto il resto è solo teoria.
Per migliorare l’aspetto difensivo, tenendo conto che gli errori individuali sono difficili da eliminare, bisogna curare maggiormente la copertura da parte dei centrocampisti. Se Mudingayi e Perez sono fermi davanti ai 16 metri il fortino normalmente tiene, se i due avanzano per proporsi, al primo contropiede la squadra si scioglie come neve al sole. E con le squadre meglio attrezzate, come Lazio e Palermo, la lacuna è stata evidente. Nelle vittorie con Novara, Chievo e Atalanta, il Bologna ha vinto agendo di rimessa, una tattica che, senza un regista di ruolo, sembra obbligata.
Altra domanda che si sta facendo Pioli è quella su Perez. Se ogni volta che entra Pulzetti gioca meglio dell’uruguagio, è meglio far smaltire le scorie al centrocampista o continuare a insistere perchè si sblocchi mentalmente e fisicamente? Certo, le due partite in quattro giorni con viaggio intercontinentale annesso non sono la medicina migliore, ma è chiaro che fino a Natale di riposo non se ne parla e dunque la scelta non sarà semplice.
In tutto questo si inseriscono le tematiche riguardanti il mercato, con le voci su Sorensen e Mantovani per la difesa e quella di Simplicio a centrocampo che si rincorrono, senza considerare che se l’attacco continuerà a segnare con il contagocce bisognerà pensare anche a quel reparto. E pensare che in rosa ci sono ben 33 giocatori

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