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L’errore dell’addizionale di porta Marinelli è stato più solidificante di una vittoria del Bologna. Molto semplicemente. Nessuno ha più parlato della terza sconfitta consecutiva, di una crisi evidente, di risultati molto più deludenti dello scorso anno. L’unico nome del pomeriggio è stato quello del collaboratore di Fabbri. Ovviamente diventato unico responsabile della sconfitta e pure del momento del Bologna che non passa. Vero, la partita non era stata male. Anzi se insieme alla rete, molto bella per altro, di Dzemaili, si ricorda che i rossoblù hanno colpito un palo clamoroso con Donsah e la parte superiore della traversa con un Verdi che sta affilando sempre più le proprie armi in vista di riprendersi definitivamente la squadra sulle spalle, si può dire per una volta che anche la parte offensiva ha fatto il suo. Anzi, forse, il Bologna più pericoloso di sempre in questa stagione in trasferta, che si stava difendendo con ordine. Con un Torosidis che ha confermato che da centrale, come visto a Pescara, gioca meglio che non da terzino, e un Pulgar che, al di là del fallo inesistente da rigore, ha svolto in maniera consistente il suo ruolo di frangiflutti davanti alla difesa. Un Bologna ordinato, che pur venendo da due sconfitte pesanti stava reagendo e che ha pagato più delle proprie colpe. Che però rimangono. Tre reti in otto minuti, che fanno il paio con tutte quelle subite negli ultimi minuti di diversi incontri, dicono che qualcosa in quei momenti non funziona. Che è necessario intervenire. Specie sulla testa e sull’attenzione più che sull’aspetto tecnico-tattico. Ora c’è un ultimo scoglio prima di tornare a giocare con le squadre della propria categoria. Domenica alle 12.30 arriva al Dall’Ara l’Inter. Che sarà senza due pezzi da 90 come Icardi e Peresic, ma che ieri ha vinto con facilità, continuando il buon andamento dall’arrivo di Pioli. Una partita di cartello, che vede già le due curve esaurite e pure la Kid’s stand. Dunque un altro bel colpo d’occhio. Anche se in realtà sia con il Napoli che con il Milan ci sono state solo 23.000 persone, dunque non certo il pienone.
Dal punto di vista della squadra si attendono notizie da parte di Maietta e Destro, entrambi usciti durante la gara. Il primo per un problema muscolare e comunque era in diffida ed è stato ammonito quindi comunque non ci sarà, il secondo per una distorsione alla caviglia. Inoltre c’è da verificare la condizione di Gastaldello, neppure entrato a Genova per via del problema al ginocchio che ne aveva messo in dubbio la condizione per tutta la settimana. Dunque un Bologna che arriva all’impegno con uno spirito decisamente basso, ma che davanti ad un palcoscenico di grande appeal come contro l’Inter, potrebbe trovare nel proprio orgoglio quella forza e quella determinazione per cambiare il corso degli eventi.

Categoria: Calcio, Sport
 

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