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Una rondine, come dice il proverbio non fa primavera. Una vittoria per i rossoblù non ha risolto tutte le difficoltà, anche se certamente sia i tre punti ottenuti, che lo zero nei gol subiti, sono stati una medicina decisamente positiva. Tutto merito del farmacista Pioli? Sarebbe troppo orgoglioso da parte sua arrogarsi tutti i meriti, ma sarebbe ingeneroso non individuare nella sua guida una sterzata decisa verso le difficoltà soprattutto mentali avute dalla squadra nelle prime uscite.
I miglioramenti individuali di Raggi, Morleo, Kone e Acquafresca sono stati evidenti, ma nello stesso momento è bene giudicare anche Di Vaio per la prestazione e non solo per le occasioni sprecate. E’ vero che un attaccante si giudica dalle reti e non dagli errori, però fisicamente il capitano c’è, lo scatto è quello dei tempi migliori e il fatto che gli sbagli non abbiano influenzato sul risultato finale ha fatto passare quasi sotto silenzio questo digiuno quasi infinito per uno che ha una media di quasi 20 reti nelle ultime stagioni. Chi ha il gol nel sangue non può essere diventato immediatamente una ciabatta e dunque anche l’affetto con il quale i tifosi lo hanno salutato a fine partite, dimostra che c’è in tutti la voglia di mantenere forte e saldo il connubio tra Di vaio e la città, nonostante quanto è capitato in estate e nonostante l’ultima rete risalga alla lontana e sfortunata trasferta di Brescia dello scorso anno.
Compito numero uno, allora, sarà con la Lazio quello di cercare delle conferme senza voler strafare. Viaggiare con i piedi per terra lo ha voluto fare in primo luogo il presidente, Albano Guaraldi, che ha chiesto di non intervenire con interviste o commenti alla sua prima vittoria da presidente per non esaltare troppo l’ambiente e non pensare, come si diceva all’inizio, che i problemi siano già risolti.
Di sicuro una novità c’è ed è l’esplosione di Gaston Ramirez. Gol, assist e visione di gioco straordinaria le armi con le quali in un attimo ha fatto dimenticare le bizze di un’intera estate. E poi, se giocherà per se stesso o per il bene del Bologna poco importa, se riuscirà a segnare reti e a garantire al Bologna la salvezza sarà per tutti, per lui e per la società, l’arma migliore per poter utilizzare al meglio a fine stagione le richieste che sicuramente non mancheranno.

Categoria: Calcio
 

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