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Testa bassa e pedalare. Oramai è il ritornello che da un mese e mezzo fa capolino a Casteldebole. Non c’è altra ricetta del lavoro, si sente come un unica voce al Centro tecnico. Ma bisogna capire se i giocatori sono davvero convinti che un certo tipo di lavoro paghi. Ovvero se dopo sei giornate il tecnico è ancora padrone della squadra. Non sappiamo se siano vere le voci per le quali sembra che la fiducia a Pioli da parte di Guaraldi rimanga salda soprattutto in virtù del lauto contratto, che non prevede in alcun caso una via di uscita, ma che non abbia più fiducia il presidente nel suo tecnico poco importa. L’importante è che lo sia la squadra. Perez quest’oggi è stato categorico, ovvero che la fiducia a Pioli non è mai stata in discussione, ma è chiaro che le sue parole di inizio campionato, la sua voglia di far cambiare volto al Bologna, i suoi paragoni che in diversi si chiedono se siano tutti farina del suo sacco, hanno dato alla squadra speranze e aspettative che fino ad ora si sono violentemente scontrate con una realtà diversa. I vari Cacciatore, Bianchetti, Agostini e Gonzales, ovvero la difesa del Verona che i rossoblù affronteranno domenica, compreso lo stesso Toni, guadagnano una media di quattrocentomila euro, la metà dei difensori del Bologna ma con nove reti hanno subito quasi la metà di quelli del Bologna. Possiamo che sono più bravi? Forse no. Possiamo dire che hanno più fame? Sicuramente sì. Finora ai giocatori del Bologna lo stimolo in più lo ha sempre dato il tecnico, che fino ad ora ha cercato di cambiare modulo e interpreti, senza ottenere molto di diverso, perchè anche il pareggio con il Milan poteva essere una disfatta se Matri non avesse sbagliato l’impossibile. Ecco allora l’unica verità da scoprire. Se Pioli ha ancora la squadra in mano il Bologna ha i mezzi tecnici per tornare a salvarsi, ma se l’unico salvagente al quale la società e la città si sono aggrappate nelle ultime stagioni ha fatto il suo corso, bene sarà durissima risollevarsi. E da domenica per il Bologna ci saranno sei partite con squadre che come i rossoblù lottano per la salvezza. Non ci sarà più l’alibi della differenza tecnica e dunque le motivazioni e il carattere potranno fare la differenza.
Dal campo, intanto, notizie per negative per quanto riguarda Pazienza, che ha subito un problema muscolare che lo terrà fuori almeno per l’incontro di domenica. Della Rocca e Krhin sono pronti per conquistarsi una maglia accanto a Perez e Laxalt, mentre Bianchi e Cristaldo potrebbero partire dall’inizio davanti a Diamanti.

Categoria: Calcio, Sport
 

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