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Ventinove punti sono davvero tanti pensando alle peripezie dei rossoblù in questa stagione. E i tre arrivati con il Catania sono arrivati con grande difficoltà e dopo una vera battaglia senza esclusione di colpi visto che Britos si è fratturato il naso e non solo, Mudingayi, Moras, Ekdal e Meggiorini sono usciti per problemi muscolari o per crampi. Vuole dire che dopo tanti anni anche il Bologna può vincere partite che si giocano non sulla tecnica ma con il coltello tra i denti, trascinati da veri e propri combattenti come Perez, Mudingayi e Portanova.E’ una splendida giornata primaverile quella che accoglie Bologna e Catania nell’anticipo di pranzo della 24^ giornata. Il tepore accompagna anche i 2000 bambini delle scuole calcio cittadine che colorano lo spicchio dei distinti vicino alla curva Bulgarelli, normalmente vuoto. Partita delicata perché il Bologna può spiccare il salto, ma pure rischiare di buttare le tante cose buone fatte fino ad ora tornando nel calderone. Inizio equilibrato, con le squadre che si studiano, poco gioco e molte botte. Subito ammoniti Britos, Alvarez, Spolli. La partita sale un po’ dopo il primo quarto d’ora, con il Bologna che attacca senza riuscire però a calciare verso la porta. Da segnalare solo due tiri di Gomez facilmente parati da Viviano e una conclusione di Perez deviata in angolo. Al 21’ la svolta: secondo, identico fallo di Alvarez e seconda ammonizione. Catania in dieci. Al 40’ sulla prima azione rossoblù il gol: dopo un angolo di Di Vaio, Mudingayi lascia per Perez che dalla destra crossa basso, arriva Portanova che in posizione regolare segna. Per il Bologna sembra tutto fatto, ma al 44’ serve il miglior Viviano a volare sulla violenta botta di Lodi dal limite. Ripresa con Casarini in campo per Mudingayi mentre dopo 8 minuti anche Simeone inserisce Martinho per Lodi. Al 15’ l’occasione per chiudere l’incontro. Gran lancio di Meggiorini per Di Vaio che entra in area ma il suo tiro è deviato da Andujar. Al 20’ Di Vaio sbaglia il secondo rigore, con un pallone a sei metri dalla porta solo da calciare dentro. Il bomber a botta sicura calcia alto. Subito dopo si infortunano a centrocampo Britos e Schelotto per una testata fortuita. L’uruguagio deve uscire, mentre l’ex cesenate rientra con il turbante, ma dopo otto minuti deve alzare bandiera bianca per Llama. La partita si trascina ma al 34’, subito dopo il terzo cambio si infortuna Ekdal, che rimane in campo per onor di firma e dunque torna in pratica la parità numerica. Al 38’ ultimo cambio anche per Simeone, con Morimoto per Gomez. Il Bologna può raddoppiare in contropiede, ma anche il Catanioa non fa la vittima sacrificale e va al tiro più di una volta. Ai rossoblù non riesce di addormentare l’incontro visto che per natura provano sempre a giocare rischiando il contropiede. Al 90’ la sorpresa, Banti concede addirittura 7 minuti di recupero. Al 92’ l’infortunato Ekdal mette a lato di poco una buona occasione, e al 94’ c’è l’occasione anche per il Catania con Ricchiuti che di testa mette a lato su corner. Tre punti d’oro che devono servire, come ha più volte ripetuto Malesani, solo per vedere la salvezza un po’ più vicina e nulla più. Ora via a Consorte per dare più spinta alle associazioni, il Bologna se lo merita e un’eventuale ingresso di Cazzola nella cordata può risultare una mossa ancora più seducente.

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