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Lo spirito c’è, la volontà non manca, la svolta tattica, che è pure un segnale importante vi è stata. Ora bisogna solo ottenere i tre punti. Mihajlovic aspetta nuovi arrivi, da Mutarelli al difensore centrale, intanto, però, vuole vincere con questi uomini e con un Cesar in più, che con il Palermo giocherà dall’inizio.
Ma le novità sono soprattutto nel modulo, infatti il 4-2-3-1 provato in settimana dà l’impressione di una squadra che possa accompagnare Di Vaio nelle azioni offensive, con Borbardini che torna nel ruolo naturale di trequartista, con Cesar a sinistra e Marchini o Coelho a destra. Questa disposizione, che porta il Bologna in fase difensiva ad un più coperto 4-4-1-1, dovrebbe dare un maggior equilibrio nelle due fasi, ma soprattutto maggior efficacia nell’azione offesiva, non lasciata solo alle giocate dei singoli, ma accompagnate con un gioco di tutto un reparto. In difesa, invece, sembra rientrata l’influenza di Terzi che si è regolarmente allenato con i compagni e dunque sarà confermato il quartetto di Siena, con Zenoni, Moras, Terzi e Lanna davanti ad Antonioli.
Dall’altra parte Ballardini può sorridere per aver ritrovato Nocerino al quale è stato abbonato una giornata di squalifica e dunque sarà alla sinistra di Liverani nel modulo 4-3-1-2. Proprio il play maker del Palermo sta smaltendo il problema agli adduttori e sarà al suo posto anche se probabilmente non al cento per cento, così come Carrozzieri al centro della difesa, che proprio ieri ha avuto un problema muscolare. In avanti Simplicio giocherà dietro a Miccoli e Cavani, coppia veloce e tecnica.
L’incontro è stato affidato a Russo di Nola, che nell’unico precedente ha visto il Bologna vincere, mentre non ha mai diretto una vittoria dei rosanero

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