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Il club è stato venduto interamente al costruttore bolognese, già titolare del 37% delle quote della società rossoblù. Il passaggio del restante 63% ovrebbe avvenire entro fine settembre: costo dell’operazione attorno ai 12 milioni di euro.
SESTOLA (Modena), 2 agosto 2008 – Prima ci ha provato a giugno con gli americani del Tag Partners, capitanati da Joe Tacopina (trattativa fallita proprio sotto lo striscione del traguardo). Poi nella seconda metà di luglio un sondaggio interessato da parte di Aldo Spinelli, presidente del Livorno (trattativa abortita sul nascere). Infine l’ipotesi tutta “casalinga”, quindi in teoria la più sicura, col socio di minoranza Renzo Menarini. Al terzo tentativo Alfredo Cazzola ha fatto centro. Il Bologna è stato venduto interamente al costruttore bolognese Menarini (alla guida del gruppo di costruzioni Cogei) e già titolare del 37% delle quote della società rossoblù. Il passaggio del restante 63%, quella di proprietà di Cazzola, dovrebbe avvenire entro fine settembre: costo dell’operazione attorno ai 12 milioni di euro.
IL DETTAGLIO – Il presidente uscente della formazione felsinea, si sarebbe quindi accordato con il socio di minoranza partendo dalla cifra che aveva richiesto a giugno agli americani per la cessione del club (18 ml). Infatti esclusa la fetta di società già di proprietà del neo presidente Menarini, ovvero un terzo (6 ml), ha ceduto i restanti 2/3 per 12 ml. Nel pomeriggio verrà sancito ufficialmente l’affare, in tutti i suoi dettagli, con una conferenza stampa nel ritiro di Sestola, due ore prima dell’amichevole che i rossoblu disputeranno alle 17 contro il Sassuolo, formazione neopromossa in B.

Categoria: Calcio
 

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