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La parabola discendente è chiara e limpida, ma non è una traiettoria che non si può fermare. La partita con l’Atalanta ha detto che il calo già iniziato con il Chievo si è concretizzato a Bergamo con la peggiore prestazione del Bologna di questa stagione. Dopo i primi due tentativi di Di Vaio e Perez la giornata sembrava davvero poter essere diversa. Ed invece da quel momento il Bologna ha abbandonato il campo, ha lasciato alla squadra di casa tutto quello che poteva dare per far più punti possibile in vista di una nuova puntata del calcio scommesse, che potrebbe, comunque, coinvolgere diverse squadre.
Ora ci si chiede cosa sarà del Bologna, se è vero come ha detto Portanova, che il primo obiettivo è arrivare al premio partita dei 45 punti, oppure se da qua alla fine i rossoblù si accontenteranno nei prossimi nove incontri, dei 4-5 punti da racimolare in casa con Palermo, Cagliari, Genoa, Napoli e nell’ultima partita a Parma per il solito finale sconsolato.
Se lo scorso anno lo sforzo mentale di non sapere se la società sarebbe rimasta, può aver indotto a mollare quando si è capito che il Bologna sarebbe rimasto non solo in vita ma pure in serie A, quest’anno non c’è nessun motivo per staccare la spina, per abbandonare il campo dopo 28 partite su 38.
Eppure il crollo psicofisico negli elementi migliori è evidente: difesa e centrocampo, i cardini sui quali si era costruito il fortino rossoblù del 2012 sono sembrati di cartapesta e l’attacco evanescente come nei tempi peggiori.
Domani il Bologna sarà impegnato nel proprio CDA. Secondo il presidente si tratta di un incontro tecnico, dal quale non dovrebbe scaturire nulla. Dai soci, invece, ci aspettiamo parole forti verso la squadra, che è giusto cullare quando fa bene, ma alla quale è giusto dare stimoli quando i risultati non seguono le attese. Aspettiamo anche questo oltre se cedere o no il Bologna ad un compratore che ora è evocato solo dalla stampa ma che ancora non si è concretizzato, o della cessione di Ramirez per pagare le tante comproprietà e i vari Bueno, Riverola o Planas, che saranno il mercato del Bologna della prossima estate. Speriamo non si siano dimenticati che la necessità maggiore sono due esterni di centrocampo, ma questa è un’altra cosa che affronteremo a tempo debito.

Categoria: Calcio
 

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