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E sciopero sia. Venerdì 18 ottobre il trasporto pubblico bolognese incrocerà le braccia per il mancato accordo tra Palazzo d’Accursio e sindacati sul bando della sosta. L’incontro in Prefettura sull’applicazione della clausola sociale nel bando per l’affidamento del servizio si è concluso con una fumata nera. Dalla segreteria della Cgil traspare che il rapporto con l’amministrazione di Merola si è ormai incrinato e che l’iniziativa di venerdì 18 non sarà forse l’unica, ci saranno anche accertatori della sosta ed ex dipendenti di Coopertone a incrociare le braccia, una quarantina di lavoratori che dopo la vertenza di maggio sono stati riassorbiti in attesa della nuova gara d’appalto.
“Bisogna vedere chi firmerà accordi con un’amministrazione che non rispetta gli impegni” dice Maurizio Lunghi della segreteria della Cgil, che nell’incontro ha sollevato assieme ai colleghi anche il problema della correttezza della gara. Nei giorni scorsi erano apparsi sui giornali alcuni stralci del capitolato di gara e i nomi dei cinque concorrenti a pochi giorni dalla scadenza. “I termini del capitolato devono rimanere riservati – dice Lunghi – non si è mai vista una cosa del genere in un bando europeo. Ora, in teoria, i partecipanti potrebbero anche accordarsi tra di loro. Valuteremo dal punto di vista legale se ci sono i termini per configurare una turbativa, di questo abbiamo informato anche al prefetto”.
Dall’altra parte il Comune ha spiegato che non intende modificare il capitolato, né prorogare i termini della gara per consentire ulteriori approfondimenti. Ecco allora il mancato accordo e la decisione di scioperare il 18 di ottobre.

Categoria: Cronaca
 

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