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La Juventus centra la terza vittoria consecutiva e si getta di rabbia la crisi alle spalle. La firma del successo è, al cento per cento, di Pavel Nedved, capitano per una sera ed autentico trascinatore dei suoi. Una spanna al di sopra di tutti gli altri protagonisti, indipendentemente dal gol e mezzo messo a segno. In effetti, l’altra faccia dei tre punti bianconeri è costituita dall’impotenza degli uomini di Arrigoni. Per oltre un’ora il Bologna si mostra arrendevole e poco sicuro di sè, quasi rassegnato. Soltanto nel finale si rivedono i rossoblù sull’onda del gol dell’ex Di Vaio. Ma è tardi, la signora incerottata si chiude e, pur con affanno, porta a casa il bottino pieno. Ora comincia la settimana di fuoco che passa dalla Roma per approdare al Santiago Bernabeu.

La Juve, in piena emergenza, ripresenta Tiago in mezzo al campo dal primo minuto. Dietro manca Legrottaglie, davanti forfait di Del Piero. Eppure, in avvio, sono gli ospiti a prendere decisamente in mano il comando delle operazioni. Il demerito è tutto del Bologna che, nonostante la migliore condizione atletica, non prova ad attaccare l’avversario. Così al 12′ è Pavel Nedved, mattatore dell’incontro, ad approfittare dell’immobilismo rossoblù. il ceco sfonda da sinistra, entra in area e fa 1-0 di prepotenza. Poi i bianconeri, un occhio ai prossimi impegni, arretrano troppo, ma il Bologna non affonda. Sul taccuino soltanto un contatto un po’ rude tra Mellberg e Marazzina. Di rimessa è ancora Nedved ad andare al traversone, Moras anticipa Iaquinta. Bella invenzione di Tiago per Marchionni, ma l’esterno non aggancia. Poi più nulla, in un primo tempo sonnolento che spiana la strada a una Juve che ha vita fin troppo facile.

Al rientro in campo, sono ancora gli ospiti ad apparire più determinati. La partenza è sprint, c’è la voglia di chiudere il match. Fiammata Nedved al 6′, traversone per Amauri che centra il palo. Poi un cross a testa per Tiago e Mellberg, nessuno trova la zampata. Allora il colpo del ko lo sferra di nuovo Nedved. E’ la sua serata e si vede. Il biondo si invola di nuovo sulla fascia mancina, poi mette in mezzo un pallone velenoso e potente, Antonioli si distrae e non chiude sul suo palo. E’ 2-0, il match sembra in archivio. Ranieri richiama Sissoko con una caviglia acciaccata, dentro il giovane Ekdal. La Juve ha la testa alla gara di sabato, il Bologna la punisce riaprendo l’incontro. Carrus batte un calcio di punizione apparentemente innocuo dalla destra, Molinaro dimentica di Vaio e l’ex di turno azzecca la torsione accorciando le distanze. Juve in debito d’ossigeno, al 31′ Marazzina fa 2-2 in posizione di off-side. Il brivido non passa neanche quando Iaquinta sfiora il terzo gol, chiuso fortunosamente da Antonioli. Finale tutto di marca rossoblù, ma il risultato non cambia.

Buon per la Juventus, che accetta il regalo di buon grado dopo aver rischiato di sciuparlo. Ora tre soli giorni per recuperare in vista della Roma. Male il Bologna che non prova a mettere alle corde un avversario acciaccato fino a quando ormai è troppo tardi. Limiti di gioco e carattere per la squadra di Arrigoni. E’ tempo di riflettere. Altrimenti risalire la china sarà davvero difficile.

Categoria: Basket
 

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