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Incerottata e senza fiato, la Juve non molla: va al Dall’Ara di Bologna e impone la sua legge, vincendo nell’impianto felsineo come da tradizione negli ultimi anni. Come i ragazzini della Primavera, vittoriosi nel pomeriggio proprio sui rossoblu, la squadra di Ranieri ha domato i padroni di casa, “famosi” per aver castigato fin qui le due grandi Milan e Lazio: protagonista della serata il ceco Pavel Nedved, autore di un gol e mezzo oltre che di una grande prestazione, mentre non è servito a nulla il gol dell’1-2 dell’ex Marco Di Vaio, arrivato a venti minuti dalla fine (Fotogallery).

In emergenza assoluta, l’allenatore bianconero rispolvera Tiago in cabina di regia, lasciando in panchina Ekdal e Giovinco; per il resto formazione annunciata alla vigilia, con la sola e ovvia novità di Nedved spostato a sinistra e non più al centro come nel derby. Arrigoni invece deve fare a meno di Volpi e sfodera un 3-5-2 con Di Vaio e Marazzina di punta e l’ex Lavecchia a punzecchiare la retroguardia avversaria insieme a Bombardini. La partita non è bellissima: la Juve, di giallo vestita, cerca di dettare legge ma è stanca e il Bologna non ne approfitta; anzi sono proprio gli ospiti a passare con un assolo di Nedved al 12°.

La prima frazione non esalta, i felsinei stentano nelle ripartenze. La Juve ci prova con i tiri da fuori di Tiago e Nedved, entrambi alti, mentre l’unico acuto dei padroni di casa porta la firma di Marazzina, che gira debolmente verso Manninger dopo un buon cross di Lavecchia. Proprio quest’ultimo appare il più pimpante dei suoi, con Molinaro che spesso lo soffre; tuttavia i bianconeri controllano il match e sfiorano il raddoppio in avvio di ripresa: cross di Nedved e stacco imperioso di Amauri che colpisce il palo, Marchionni poi non riesce a ribadire in rete. Lo 0-2 e nell’aria e arriva al 56° con lo scatenato ceco che accoglie un passaggio di Iaquinta, va sul fondo ed effettua un cross deviato da Marchini, beffando Antonioli.

La Juve è a suo agio, sfiora il tris con Amauri che ripropone l’azione-gol del derby con Antonioli questa volta più pronto di Calderoni; quindi la girandola delle sostituzioni con Ekdal e Giovinco che fanno il loro ingresso in campo per gli ospiti, Carrus per gli emiliani. E proprio da una punizione dell’ex barese scaturisce l’1-2: Di Vaio ci mette la testa e batte incolpevolmente Manninger. Marazzina qualche minuto dopo trova pure il pari, ma al momento del suo colpo di testa si trova in fuorigioco e Trefoloni giustamente annulla. Iaquinta e Giovinco rischiano l’allungo, il Bologna non ne ha più e l’estremo difensore juventino controlla agevolmente. Il tempo di rivedere Camoranesi in campo, quindi dopo 4 minuti di recupero il fischio finale.

Tre punti fondamentali per la Juve alla luce della chilometrica lista degli infortunati; in fondo in 4 giorni i ragazzi di Ranieri hanno “preso” 4 punti all’Inter di Mourinho. Il Bologna invece deve interrogarsi: la squadra di Arrigoni girà in modo arruginito, sarà lui il prossimo esonerato in Serie A?

BOLOGNA-JUVENTUS 1-2 (0-1)
RETI: 12’ pt e 11’ st Nedved, 29’ st Di Vaio.
BOLOGNA: Antonioli; Moras, Castellini, Terzi; Zenoni (1’ st Marchini), Lavecchia (44’ st Bernacci), Mudingayi, Mingazzini (22’ st Carrus), Bombardini; Di Vaio, Marazzina. A disposizione: Colombo, Britos, Lanna, Adailton. All. Arrigoni.
JUVENTUS: Manninger; Mellberg, Knezevic, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (15’ st Ekdal), Tiago (38’ st Camoranesi), Nedved; Amauri (25’ st Giovinco), Iaquinta. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Castiglia, Rossi. All. Ranieri.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.
AMMONITI: 23’ pt Molinaro, 13’ st Marchini, 18’ st Mudingayi, 33’ st Carrus.

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