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Le parole pesanti di Guaraldi che hanno messo al muro Diamanti hanno portato ad una duplice conseguenza: i tifosi non hanno più punti di riferimento e il capitano di sicuro non ha aumentato il suo piacere di continuare con serenità l’avventura bolognese, anche se il milione e ottocentomila euro, ovvero 150.000 euro mensili netti di stipendio, dovrebbero essere una motivazione più che opportuna per continuare a fare il serio professionista. Anche perchè, comunque, il suo atteggiamento un po’ spavaldo e poco avvezzo a vivere città e tifosi, non lo avevano certo reso simpatico all’intera città. Diciamo che lo si apprezza per le sue straordinarie doti tecniche e per la professionalità che lo porta ad essere sempre l’ultimo ad arrendersi anche nei momenti più difficili, nello stesso momento tra i capitani del Bologna di sicuro è quello che ha meno legato.
Questo non vuole dire, però, che non sia indispensabile per la salvezza della squadra, che nelle ultime settimane sta vivendo più sui mancati risultati delle avversarie che per i propri meriti tecnici. E la presentazione stamattina di Ibson, giocatore che può giocare centrocampista, ma pure playmaker basso o trequartista, potrebbe essere anche l’anticipazione di un addio al capitano. Tutto starà a capire se Davide Lippi e gli intermediari dello Guangzhou, che sono in questi giorni in Italia sapranno convincere Guaraldi. Il quale, purtroppo, in caso di cessione non avrebbe la possibilità di tesserare nessun giocatore visto che il mercato italiano si è concluso.
Nell’allenamento del mattino, nel quale attacchi e difese si sono allenati a parte, Diamanti è sembrato sorridente e sempre voglioso di divertirsi, ben diverso da quanto viene dipinto quando parla con i dirigente, ove ragioni di carattere economico e di esperienze di vita lo portano a non avere dubbi sulla scelta fatta.
Per il resto Ibson prima dell’allenamento pomeridiano è ripartito per il Brasile, dove è atteso al Consolato italiano di Rio per il permesso di soggiorno sportivo necessario per il tesseramento in Italia. Se tutto avverrà entro venerdì sabato pomeriggio potrebbe anche essere di ritorno in Italia, ma certamente non potrà essere disponibile per la trasferta di Torino, per la quale, invece, è già prenotato Friberg. Domani, nella partitella di metà settimana, si capirà meglio se il tecnico proseguirà nell’esperimento del 4-4-2, oppure manterrà la difesa a tre utilizzata finora, tenendo conto dell’assenza di Kone e Moscardelli per squalifica, e di Pazienza, Della Rocca e Cech per infortunio.

Categoria: Calcio, Sport
 

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