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Poteva essere una settimana fantastica, ma, per Pioli,va bene così. Nonostante il punto conquistato col Chievo serva a muovere una classifica ancora molto corta, il rammarico di non aver centrato la terza vittoria consecutiva, per di più contro il fanalino di coda della Serie A, resta. Di fronte ad una squadra sicuramente messa bene in campo da Sannino, ma tutt’altro che irresistibile, il Bologna ha condotto la partita senza riuscire a creare con una certa continuità limpide palle gol. L’idea del tecnico, ripetuta più e più volte nelle ultime settimane, è chiara: in questo momento i suoi devono, prima di tutto, trovare il giusto equilibrio nella fase difensiva. In effetti, ieri sera Curci si è a malapena sporcato i guantoni, protetto a dovere dal trio composto da Antonsson, Sorensen e Khrin. Degno di menzione proprio il centrocampista, adattato nelle ultime uscite a perno centrale della difesa: perfetto nelle palle alte, puntuale nelle chiusure e bravo a far ripartire l’azione. A centrocampo, invece, si iniziano a vedere le prime difficoltà. In fase di ripiego, la squadra chiude bene gli spazi, ma, quando bisogna impostare, qualcosa manca. Pazienza garantisce copertura, non le verticalizzazioni che i tifosi chiedono. Non a caso, nella partita col Chievo, i rossoblu hanno cominciato a macinare dall’ingresso in campo di Perez, capace di dare più fluidità alla manovra e di servire a Bianchi la palla che poteva mandare il Bologna a 12 punti. Un recupero importante quello del giocatore uruguaiano, costretto però a saltare la partita con l’Atalanta per gli impegni con la sua Nazionale che, di fatto, sminuiscono il cartellino giallo rimediato ieri sera al Dall’Ara.
In fase di costruzione ci si aspetta qualcosa di più anche da Garics e Morleo, attenti dietro, ma poco propositivi.
Passando al reparto offensivo, da rivedere la prova di Alessandro Diamanti. Il capitano è costretto molte volte ad arretrare, ricevendo il pallone quasi sistematicamente spalle alla porta avversaria. Paradossale pensare che, senza il proprio capitano, a Cagliari il Bologna abbia giocato la migliore partita della stagione. Forse in questo momento la presenza in campo del numero 23, senza dubbio il giocatore più dotato tecnicamente, sgrava di responsabilità i compagni di squadra, che si limitano ad aspettare un lampo dei suoi. Buona, invece, la prova di Cristaldo, combattente allo stato puro nonostante le non esaltanti doti fisiche.
In vista del prossimo impegno con l’Atalanta, Pioli dovrà fare i conti con le molteplici assenze a centrocampo che, inevitabilmente, toglieranno certezze: oltre al già citato Perez, il tecnico non avrà a disposizione Michele Pazienza per squalifica. Ancora emergenza dunque, ma, a questo termine, Pioli ormai è abituato…

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Categoria: Calcio, Sport
 

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