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Le future mamme bolognesi attendevano da tempo questa notizia. L’analgesia epidurale al parto non si paga più. Sarà gratuita, 24 ore su 24, sette giorni su sette. Dopo mesi di attesa, anche gli ospedali bolognesi si sono messi in linea con il resto della regione. Da Rimini a Piacenza l’anestesia che consente di ridurre il dolore durante il parto era già gratuita, mentre nel capoluogo emiliano una donna si ritrovava a sborsare in media 800 euro. Sotto le Due Torri l’epidurale non la pagavano soltanto le donne con meno di 26 anni o più di 38 (e, senza distinzione d’età, coloro con specifiche patologie).
I tre ospedali bolognesi in questione sono il Sant’Orsola, il Maggiore e Bentivoglio. Ora sono semplificate anche le modalità attraverso le quali si può richiedere l’anestesia. Alle donne che vorranno utilizzare l’epidurale basterà partecipare, entro la trentesima settimana di gravidanza, ad uno degli incontri offerti mensilmente dai tre punti nascita, nel corso dei quali vengono fornite tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole, e sottoporsi alla valutazione anestesiologica.
Le future mamme dovranno infatti sostenere, entro la trentacinquesima settimana di gravidanza, una visita con l’anestesista, una serie di esami di laboratorio e di un elettrocardiogramma.

Categoria: Attualità
 

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