Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Dunque il Bologna si è salvato, assieme a Lecce e Cesena con una giornata di anticipo. Domenica prossima con il Bari, incontro che si giocherà alle 18, sarà quindi solo passerella. Si pensa ad una bella festa salvezza, anche per salutare un allenatore e diversi giocatori che per un verso o per un altro hanno dato il loro contributo. Questa salvezza rispetto alle due precedenti può anche meritare di essere festeggiata: di soddisfazioni in campionato i rossoblù se ne sono tolte, dalle vittorie di Torino, Cesena, Lecce e Bari, dalle belle prestazioni con l’Inter e all’Olimpico con la Roma, alle vittorie prestigiose con l’Udinese, la Lazio e il Palermo, quelle utili con Catania, Chievo, Brescia, Lecce. Non si possono ricordare solo le cinque sconfitte consecutive e gli ultimi due pareggi un po’ così con Parma e Fiorentina.
Qualsiasi altra squadra ha avuto momenti difficili. Sfortunatamente il Bologna lo ha avuto nel finale e dunque il tanto lavoro fatto durante la stagione è stato messo nel dimenticatoio. Senza voler pensare ai tre punti tolti per gli stipendi, che sono il minimo sindacale per chi acquista giocatori senza averne le possibilità, i 42 o 45 punti che saranno domenica, sono comunque il traguardo più importante ottenuto dal ritorno in A. Bisogna capire se questo risultato è da considerare positivo oppure per il valore della squadra era possibile ottenere quei 50 punti che era la media rossoblù prima della crisi.
Questa sarà una settimana decisiva per il futuro. Setti e Guaraldi annunceranno Bagni e Bisoli come staff tecnico, mentre inizieranno i colloqui con gli svincolati. Se per Viviano e Britos è già iniziata l’asta per l’offerta più alta, ci sono giocatori come Moras che pur guardandosi attorno, visto che la società ancora non si è fatto sentire, sarebbero felici di restare. Così come Rubin, che ha Bologna è esploso e non ha certo voglia di tornare al Torino. Ma è qui solo in prestito e dunque bisognerà andare a fare i conti con Cairo, che non è solito fare favori. Ci sono poi posizioni come quelle di Meggiorini, Esposito, Krhin, Ekdal, Siligardi e Paponi che sono tutte da discutere, così come Gimenez, dal quale probabilmente ci si aspettava di più. Ci sarà probabilmente un saluto a Mutarelli, Pisanu, Radovanovic e Buscè, comprimari in questa stagione. Dunque se è finita l’adrenalina per i risultati sul campo comincia quella del calciomercato, sperando, finalmente, di non dover parlare più di problemi societari.

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.