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Tante le partite che si giocano in questi giorni su tanti tavoli diversi. Per ora la principale è domenica a Catania, contro una squadra, quella di Maran, che sembra aver trovato il pilota automatico, visto che chiunque ci sia sulla tolda di comando, riesce ad ottenere risultati sopra la media, riuscendo ad inserirsi con regolarità tra l‘Europa e la zona salvezza. Merito di chi si occupa di un mercato non certamente stellare ma nel quale ogni anno vengono inserite poche ma importanti pedine. Ora davanti ad Andujar ci saranno quattro difensori, con Alvarez e Marchese sulle fasce, Bellusci e Spolli centrali, con Almiron e Lodi a fare gioco per Biagianti, Casto e Gomez che agiranno alle spalle di Bergessio, che rientrerà dopo un fastidioso infortunio. Mancheranno l‘ex Capuano e Izco, mentre l‘altro ex, Legrottaglie, partirà dalla panchina. Ci sono 10 punti tra le due squadre, ma Bologna ricorda ancora il 4-0 dell‘andata al Dall‘Ara e cercherà di confermare la bella partita. Nell‘appuntamento mattutino al Dall‘Ara Pioli ha confermato il modulo 3-4-2-1, con Sorensen, Antonsson e Cherubin davanti a Curci, quindi Perez e Krhin nel mezzo, con Motta e Morleo sulle fasce, mentre dietro a Gilardino agiranno Kone e Diamanti. In realtà oggi è stato provato anche Gabbiadini, ma difficilmente Pioli rinuncerà al nazionale greco, che così bene sta facendo in questa stagione.
l‘altra partita si giocherà lunedì prossimo, quando si dovrà capire chi materialmente avrà aderito all‘aumento di capitale. l‘idea che sta nascendo è che l‘aumento possa venire a step, magari cominciando con un paio di milioni, che se saranno sufficienti per terminare la stagione potrebbero anche essere gli unici a rimpolpare le casse della società. Le ipotesi per cui Zanetti potrebbe proporre l‘aumento totale del capitale per arrivare a comandare la società o quella per cui nessuno segua il presidente, sembrano decisamente fuori luogo e dunque almeno fino a giugno non ci dovrebbero essere grosse novità anche da questo punto di vista. Secondo Repubblica subito dopo, tra martedì e mercoledì, il presidente Guaraldi finirà il silenzio che dura da Natale e potrà spiegare molte cose, tra cui, cosa non da poco, le reali condizioni economiche della società, per le quali finora sono volate molte voci che hanno prodotto tra i tifosi una certa insoddisfazione.

Categoria: Calcio
 

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